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102mila euro per i bambini con la leucemia: il «testamento nel cassetto» di una signora di 85 anni

Alcuni la descrivevano come una persona dal carattere difficile, eppure prima della sua scomparsa ha pensato con grande altruismo e generosità ai bambini con la leucemia. Già, perché a distanza di un anno dalla sua morte, l’avvocato di Vicenza Riccardo Brotto ha trovato nel salotto di una signora di Bassano del Grappa un testamento che stabilisce una donazione da 102mila euro destinata al reparto di oncoematologia pediatrica di Padova.

Una vicenda che ha il sapore di una favola e che vede protagonista un’anziana signora che si è spenta nel dicembre 2021 all’età di 85 anni senza figli, né marito, che l’aveva lasciata anni prima a causa di una malattia.  A raccontarla è stato proprio l’avvocato Brotto, amministratore di sostegno della donna.  

«Mentre stavo riordinando gli effetti personali della signora ho notato la disposizione testamentaria» ha spiegato al Corriere del Veneto. «La mia assistita era sola: il marito era morto da tempo e non aveva figli in quanto si era sposata in tarda età».

La signora viene descritta come una persona dal carattere complesso, caratteristica che avrebbe reso fragili i rapporti con i parenti alla lontana che le erano rimasti e complicato anche le relazioni con i predecessori di Brotto che «avevano rinunciato all’incarico per problemi dal punto di vista caratteriale. Ma con me, per qualche motivo, aveva instaurato un rapporto di fiducia». 

Gli ultimi anni di vita della signora non sono stati semplici: da sola ha dovuto affrontare prima una caduta che l’ha costretta a un lungo ricovero in ospedale, poi la permanenza in una RSA, periodo nel quale il giudice tutelare ha ritenuto opportuno assegnarle un amministratore di sostegno, anche per gestire le spese necessarie alla permanenza nella struttura; «quando andavo a trovarla in casa di riposo mi chiedeva sempre come stavano i miei bambini» racconta Brotto.

L’eredità e i progetti per cui verrà utilizzata

Sul tema dell’eredità spesso ci sono formalità e protocolli che rendono il tutto piuttosto complesso, come vi abbiamo spiegato in questo articolo. Ma per fortuna non è questo il caso: l’azienda sanitaria di Padova è diventata erede universale, come da volontà della signora, e riceverà l’intera somma, che è ciò che resta di una vita di lavoro costante come operaia. 

La cifra consistente potrà così aiutare i giovani ospiti del reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale di Padova, parte del Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino che vede a capo la professoressa Alessandra Biffi, permettendo di migliorare le condizioni in cui devono affrontare periodi delicati delle loro vite. 

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