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2021 nel segno dell’Italia con i Maneskin, gli Europei, Tokyo 2020 e Khaby Lame

Quando ogni italiano ha brindato al 2021, dopo quasi un anno di caos pandemico e follia da lockdown, non avrebbe mai pensato di potersi dire più orgoglioso di essere nato nel Bel Paese. Una nazione fin troppo criticata dai suoi stessi abitanti, pronti subito a giudicare senza ricordarsi quanto è bello essere italiani. E ad oggi, 1 agosto 2021, qualcuno ce lo sta ricordando e sta facendo ricredere i più diffidenti.

Il trionfo dei Maneskin all’Eurovision

Già perché è iniziato tutto con la musica, con quei quattro ragazzi di Roma che nella notte del 22 maggio hanno sbalordito tutta Europa (e non solo) con il loro grande successo “Zitti e Buoni” e hanno riportato la vittoria dopo 31 anni. Ora i Maneskin sono conosciuti in tutto il mondo, portando alta la bandiera italiana e romana, calata che si sente benissimo nella voce del frontman Damiano anche quando canta in inglese. I successi della band si sono riversati anche oltreoceano: la cover di Beggin è tra le 50 canzoni ascoltate nel mondo e questo non ci fa che essere orgogliosi italiani.

L’impresa dell’Italia di Roberto Mancini a Euro2020

Archiviata, o quasi, la pratica musicale, si passa a quella calcistica: l’11 giugno si aprono gli europei proprio dallo Stadio Olimpico, con il match Italia-Turchia ad aprire i giochi. E forse quella sera già qualcuno, probabilmente molti, sperava già di alzare la coppa a Wembley. Perché? C’era bisogno di riscattare la nazionale da quella bruttissima figura vissuta a San Siro quando in quella fredda sera di novembre 2017, la Svezia ha distrutto i sogni della squadra di Ventura, non facendoci qualificare ai mondiali di Russia dell’anno dopo, scrivendo una pagina nera del calcio nazionale. Avevamo tutti la speranza di vedere il gioco di Mancini annientare le altre squadre, con quel gruppo di ragazzi che ci ha fatto credere un po’ allo spirito di squadra. Gli occhi di Chiesa dopo i gol decisivi contro Austria e Spagna, il tiro a giro di Insigne, l’infortunio di Spinazzola, “Ma quale dieta” diventato un tormentone, Belgio, Spagna e la favoritissima Inghilterra da affrontare in finale.

La finale a Wembley

Ed è lì, nello stadio riempito da 50mila e passa spettatori britannici, che si sono avverati i sogni di piccoli e grandi tifosi e non solo. Perché davanti al gol subito dopo appena due minuti di gioco siamo rimasti spiazzati, nessuno escluso, mentre abbiamo festeggiato al pareggio di Bonucci. Ci siamo sconsolati al rigore sbagliato dell’infallibile Giorginho e ci abbiamo messo qualche secondo come Donnarumma a capire che avevamo vinto gli Europei. Avevamo vinto in casa dei super favoriti, dove si canta “it’s coming Home” mentre la coppa è tornata fra le mani di Chiellini. Quella sera siamo andati tutti a festeggiare per le strade, dai balconi e dalle finestre, urlando al mondo intero quanto è bello essere italiani nonostante le difficoltà. Sono passate tre settimane esatte da quella finale e ancora abbiamo il battiato accelerato.

LONDON, ENGLAND – JULY 11: Giorgio Chiellini, Captain of Italy lifts The Henri Delaunay Trophy following his team’s victory in the UEFA Euro 2020 Championship Final between Italy and England at Wembley Stadium on July 11, 2021 in London, England. (Photo by Michael Regan/UEFA via Getty Images)

Il successo di Khaby Lame

Chi rappresenta l’orgoglio italiano è anche Khaby Lame, star indiscussa di Tiktok: originario del Senegal e residente nel torinese, ad oggi conta più di 97 milioni di follower. Con i suoi video non parlati in cui lui, con la felpa dell’Italia, ironizza su delle situazioni che possono sembrare impossibili quando la soluzione è abbastanza ovvia. Dopo aver superato in scioltezza Chiara Ferragni in termini di seguaci, ora Khaby si trova al secondo posto tra i più seguiti di Tiktok al mondo, portando l’italianità nei gesti e nelle smorfie che ci contraddistinguono da secoli.

Tamberi e Jacobs scrivono la storia dell’atletica leggera italiana

Oggi invece, è stata scritta una grande pagina della storia dell’atletica leggera: vinte nel giro di dieci minuti due medaglie d’oro. La prima viene dal salto in alto con Gianmarco Tamberi che sale sul gradino più alto del podio a pari merito con l’avversario Barshim del Qatar. Una vittoria ancora più emozionante per il ragazzo che, durante i festeggiamenti, ha alzato al cielo il gesso che ha dovuto portare qualche anno fa quando non è riuscito a partecipare a Rio 2016. E la scritta riportata sopra diceva proprio “Tokyo 2020” con accanto il 2021. Oltre ad essere un orgoglio italiano, Giambo ci ha fatto capire ancora una volta quanto noi siamo io limite di noi stessi e se ci credi davvero, puoi superarti sempre, raggiungendo anche la vetta del mondo.

Pochi minuti dopo va in scena la finale dei 100 metri maschile e finisce nel migliori dei modi. Marcell Jacobs è l’italiano l’uomo più veloce del mondo. L’oro vinto a Tokyo 2020 in 9″80 entra nel mito dello sport azzurro: mai nessun italiano in 125 anni di Olimpiadi aveva neanche partecipato alla finale dei 100. Momenti di gioia, come il rigore parato da Donnarumma, come la faccia sconvolta di Damiano dei maneskin alla proclamazione dei vincitori, come tutti noi. Bambini, adulti, anziani emozionatissimi davanti alle TV, vedendo qualcosa che non si era mai vista prima che speriamo si possa ripetere in futuro.

L’abbraccio fra Tamberi e Jacobs è la diapositiva perfetta di noi italiani, che ci rialziamo dopo ogni difficoltà, che abbassiamo la testa e lavoriamo, che non siamo solo pizza e mandolino ma siamo ben altro. SIAMO ITALIANI ED OGGI C’È SICURAMENTE UN MOTIVO IN PIÙ PER ESSERNE ORGOGLIOSI. FORZA ITALIA, SEMPRE.

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