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A Campari piace il bourbon. Sarà il “2° asse di sviluppo dopo gli aperitivi”

Campari Group continua a puntare sul bourbon whiskey. Dopo il recente ingresso in Howler Head, con l’acquisizione di una partecipazione iniziale del 15%, il gruppo entra anche in Wilderness Trail Distillery, con l’obiettivo di far diventare il bourbon “il suo secondo asse di sviluppo dopo gli aperitivi”.

L’accordo prevede l’acquisizione da parte del gruppo di una quota iniziale del 70% per la cifra di 420 milioni di euro, la quale si basa su un enterprise value per il 100% del capitale pari a 600 milioni di euro (in assenza di cassa o debito finanziario), equivalente a un multiplo di circa 16 volte l’ebitda previsto per il 2022. Successivamente, nel 2031, Campari rileverà anche il restante 30 per cento.

Fondata nel 2012 come distilleria artigianale premium da Shane Baker e Pat Heist, tuttora azionisti, il brand comprende Wilderness Trail Bourbon e Wilderness Trail Rye Whiskey. Nello scorso anno fiscale, il marchio ha generato vendite nette complessive per 40,8 milioni di dollari (pari a circa 41,2 milioni di euro), di cui 7,2 milioni generati da bourbon e rye whiskey Wilderness Trail e il restante da: vendita di liquido bourbon sfuso, ricavi del servizio di stoccaggio e visitor center. Per la prossima chiusura dell’anno fiscale, il 31 dicembre 2022, si prevede che il marchio arrivi a raggiungere vendite complessive per 57 milioni di dollari, segnando un +39% sull’esercizio precedente.

“Integrando il marchio Wilderness Trail, superpremium e in forte crescita, espandiamo e rendiamo ancora più premium il nostro portafoglio di bourbon, che si prepara a diventare il secondo maggiore asse di sviluppo di Campari Group dopo gli aperitivi”, ha dichiarato Bob Kunze-Concewitz, CEO di Campari Group.

Inoltre, “così facendo – prosegue il CEO – acceleriamo il nostro percorso di premiumisation, rafforzando ulteriormente il portafoglio Rare e abbiamo l’opportunità di aumentare la nostra capacità produttiva e il magazzino in invecchiamento per soddisfare la crescita futura dei nostri bourbon premium, tra cui la gamma ad alto potenziale Whiskey Barons, attualmente limitata da vincoli di capacità”.

Questa operazione rappresenta per Campari l’ulteriore mossa di espansione nel mondo del bourbon. L’inizio di questo percorso ha avuto origine nel 2009 con l’acquisizione del marchio e della distilleria di Wild Turkey. Da allora, Campari Group si è concentrata sul suo percorso di premiumisation del portafoglio, per poi lanciare nel 2017 la collezione ultra-premium Whiskey Barons, di cui fanno parte Old Ripy, Bond&Lillard e William Butler Saffell. Infine, in agosto 2022, come già anticipato, Campari Group ha acquisito una partecipazione iniziale di minoranza in Howler Head.

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