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A Parigi, Rodolphe Parente rinnova un appartamento haussmanniano con tocchi contemporanei

Rodolphe Parente ha giocato con i codici classici dell’interno domestico parigino ricreando, per esempio, modanature laddove non ce n’erano più. Pur conservando il patrimonio storico del luogo, ha voluto darne una lettura moderna, che passa anche attraverso un mix and match di mobili e di opere d’arte – Camille Vivier, Nick Devereux, Mohamed Bourouissa… – basato su una scelta abbastanza radicale. Tutti gli spazi di questa superficie di 160 metri quadrati sono stati ridistribuiti. In questo caso, l’idea è stata restituire all’appartamento tutte le sue aperture e creare una doppia circolazione tra le stanze. Ed elaborando anche giochi di prospettive, come il trattamento delle ante interne delle finestre in acciaio inox lucidato a specchio: «Mi piace far perdere la percezione delle cose. Per me era importante avere delle inquadrature sull’esterno, come il salone che si rivela essere un vero e proprio balcone sulla città. Non volevo appesantire la stanza con le tende, volevo sentire questa porosità tra interno ed esterno». Nello stesso modo, Parente ha immaginato una cucina laccata di rosa pastello, conviviale e aperta, con un’isola centrale mobile in acciaio inox dallo spirito industriale: «La cucina è volutamente un po’ fluttuante, fatta di linee e di volumi, singolarmente molto composti, ma scomposti tra loro», continua il progettista. 

Le pareti sono dipinte di un beige pallido rosato. Davanti a una fotografia di Walter Pfeiffer (Galerie Sultana), una lampada da terra Golosa (Rodolphe Parente).

© Giulio Ghirardi ; Réalisation Sarah de Beaumont ; Walter Pfeiffer / ADAGP, 2022

L’importanza dei “piccoli incidenti”

Uno stile libero, audace, a volte ironico, che non manca di ricordare la sua casa-manifesto Contre-Soirée, installazione presentata durante il festival Design Parade a Tolone, di cui quest’anno è stato presidente della giuria e ospite d’onore. In tutte le stanze, si rivela questa stessa ricerca di contrasti di materiali e di colori, come nella camera padronale con la sua ampia testiera in seta.

In un salottino,  divano e una poltrona laccati Block (Rodolphe Parente), una mensola di Odd Matter e il vaso Scarabée di Jean-Baptiste Fastrez (Moustache).

© Giulio Ghirardi ; Réalisation Sarah de Beaumont

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