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«AD A Casa Mia» con Giorgio Guidotti

Una casa antica in un palazzo storico nel cuore di Reggio Emilia, una sorta di wunderkammer dove Giorgio Guidotti, Vice President Worldwide PR & Communications Max Mara raccoglie ed espone tutti i ricordi di una vita. Guidotti ha acquistato la casa oltre trent’anni fa, e la ama al punto da non averla mai cambiata. La sua stanza preferita della casa è il salotto, in cui ogni angolo e ogni superficie sono ricoperti di libri, quadri, fotografie e stampe e di quelli che lui definisce souvenirs, perché si tratta soprattutto di oggetti raccolti nel corso dei suoi viaggi intorno al mondo. Da un melograno in ceramica acquistato a Lecce, al disegno di Andy Warhol preso a un’asta a New York, agli scatti di famiglia: strati e strati di vissuto, di vita e di conoscenza. «Una casa piena di sentimenti», come la definisce lui.

Giorgio Guidotti, ph. Alexi Lubomirski

Cosa ti ha fatto innamorare di questa casa?

«Sicuramente mi sono innamorato della sua facciata dipinta: una rarità in una città emiliana, ma anche della tranquillità che la circonda nonostante sia nel centro storico di Reggio Emilia».

Quali modifiche hai apportato?

«In origine l’appartamento sembrava più piccolo di come è adesso. Grazie ad una serie di lavori sono stati creati due ambienti spaziosi».

Che stile ha la casa?

«Eclettico: il souvenir di San Gennaro sta accanto ad un Andy Warhol».

La stanza preferita?

«Sicuramente il soggiorno».

Il pezzo preferito in assoluto?

«Non esiste un pezzo preferito, ma l’insieme disarmonico degli elementi che la compongono».

Un oggetto che ancora non hai e che desideri?

«L’oggetto che troverò domani. Non importa se in un flea market di Beijing o in una galleria d’arte a New York».

La stanza essenziale della tua vita domestica?

«Il soggiorno».

C’è un designer/architetto che ammiri ( anche del passato ) a cui vorresti affidare la riprogettazione della tua casa?

«Renzo Mongiardino».

Che cosa significa per te casa?

«Per me la casa è una wunderkammer di ricordi che posso rivivere nei momenti di relax. Spero di poter tornare a viaggiare presto quindi visto che non avrò molto tempo da trascorrere nel mio appartamento di Reggio Emilia vorrei che questa casa avesse questa funzione».

Un ricordo importante legato alla casa

«I Christmas party che organizzavo in questa casa con i miei amici più cari. Negli ultimi dieci anni ho trasferito questo appuntamento nel mio appartamento di New York».

Che cosa cambierà della casa nell’era post-Covid?

«La mia casa diventerà sicuramente più tecnologica perché in passato non ho mai ritenuto necessario acquistare una nuova televisione, far riparare il forno e installare l’aria condizionata».

Che cosa ti ha lasciato l’isolamento del concetto di vita domestica?

«Non rimpiango nulla della vita domestica, anzi non vedo l’ora di riprendere a viaggiare e ad uscire».

Come immagini la tua casa del futuro?

«Sicuramente più grande e con ancora più oggetti».

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