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Airbnb, cambia tutto: come saranno i soggiorni nel 2023

Airbnb, il principale sito per l’affitto di appartamenti e case nel mondo, ha scelto di compiere una rivoluzione per il 2023 con modifiche che avranno un impatto diretto sul modo di fruire delle abitazioni per vacanza.

Se ne parlava da tempo, le novità ormai erano nell’aria, in Italia ma anche nel mondo, a causa della grande attenzione posta negli ultimi tempi.

Airbnb cosa cambia
Airbnb cosa cambia (viagginews.com)

Il turismo, ora che ha ripreso totalmente dopo la pandemia i suoi flussi, inizia a diventare complesso da gestire soprattutto nelle grandi città e nei centri storici famosi che quindi si trovano sommersi di richieste.

La novità di Airbnb

Se la novità quindi era attesa da tempo con una stretta che potrebbe cambiare per molti il modo di fare vacanza, dall’altro sicuramente andrà a tutela di quanti scelgono la piattaforma per ottenere delle abitazioni e quindi soggiornare in un modo differente e talvolta più economico rispetto all’hotel.

Airbnb
Airbnb (viagginews.com)

Airbnb ha scelto di proporre una regolamentazione quadro al fine di tutelare tutti gli affitti brevi, in generale per l’Italia ma anche per tutte le città d’arte e i centri storici che sono coinvolti. Maggiori tutele per chi fitta la propria abitazione ma anche per chi è cliente.

Giacomo Trovato, Country Manager per l’Italia ha spiegato quelle che saranno le novità, annunciato anche l’esito di una ricerca che è stata condotta proprio per capire tendenze e consuetudini dei viaggiatori e degli host di Airbnb. “Il turismo in appartamento è parte integrante dell’ospitalità Made in Italy, apprezzato dai viaggiatori e cruciale per gli host in tempo di crisi economica come quello attuale”, spiega Trovato.

“E’ giusto riconoscere che i centri storici di alcune città italiane sono in sofferenza, e che le piattaforme come Airbnb debbano dare il proprio contributo. Per questo siamo favorevoli a una legislazione sugli affitti brevi omogenea a livello nazionale, chiara e facilmente attuabile, per trovare un equilibrio fra le esigenze dei residenti e un turismo sostenibile, e crediamo che una cabina di regia guidata dal Ministro Santanchè sia fondamentale”, ha concluso Trovato.

Le nuove regole di Airbnb

La proposta di Airbnb quindi ora è concreta e passa per alcuni punti fondamentali come si legge nella nota di Airbnb:

  • “Registrazione nazionale obbligatoria. Gli annunci di locazioni brevi pubblicati sulle piattaforme dovranno esporre obbligatoriamente un codice identificativo.
  • Condivisione dei dati. La disponibilità di informazioni sui flussi consentirà alle autorità di assumere decisioni in modo informato, e di segnalare eventuali irregolarità.
  • Mappatura. Identificazione tramite criteri oggettivi, stabiliti a livello nazionale, dei quartieri a forte pressione turistica sui quali intervenire con misure addizionali.
  • Tutela della piccola proprietà privata. Difendere il diritto di utilizzare le seconde case, disciplinando in modo più stringente solo le attività imprenditoriali”.

Quindi ci saranno misure più stringenti per coloro che inseriscono gli annunci con verifiche e controlli maggiori. Gli annunci che non rispettano questi parametri verranno rimossi. Sarà importante mettere tutto in regola non solo per mappare i flussi di turisti che circolano ma anche per determinare un piano urbanistico più attento a tutela dell’ambiente di riferimento.

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