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Andrea, travolto e ucciso la notte di Natale: è caccia al pirata

Redazione 28 dicembre 2022 12:54

Sono ancora molti i punti da chiarire sul decesso di Andrea Lodi Rizzini, cuoco diplomato all’Istituto alberghiero Magnaghi di Salsomaggiore Terme, trovato morto la mattina di Natale nei pressi del distributore di benzina vicino al ponte tra Boretto e Viadana, in provincia di Parma. Il 43enne, che viveva in una frazione di Viadana, era uscito la sera del 24 dicembre dopo cena ma non aveva fatto ritorno a casa. Il padre 81enne aveva quindi dato l’allarme per la sua scomparsa. L’ipotesi principale degli inquirenti è che Andrea Lodi Rizzini sia stato investito da un’auto pirata, il cui conducente non si sarebbe poi fermata a soccorrerlo. Il conducente del veicolo non si è fermato, ma i carabinieri sono già sulle sue tracce: l’ignoto investitore potrebbe davvero avere le ore contate.

Il padre, preoccupato, la mattina del 25 è uscito a cercarlo. Percorrendo la strada che il figlio aveva fatto solo poche ore prima, ha trovato la bicicletta: come detto, con una ruota forata. Nel frattempo erano già stati allertati i carabinieri, e avviate le ricerche: intorno a mezzogiorno il macabro ritrovamento. Sul luogo della tragedia sarebbero stati recuperati indizi utili per rintracciare il pirata della strada.  La Procura di Mantova ha disposto l’autopsia sul suo corpo.

La salma di Andrea Lodi Rizzini è stata trasferita in obitorio: martedì 27 dicembre è stata sottoposta ad autopsia, come disposto dalla pm Michela Gregorelli, che sta seguendo il caso. Attualmente senza lavoro, il 43enne in passato aveva lavorato come cuoco nel mondo della ristorazione: da ragazzo aveva frequentato l’istituto alberghiero di Salsomaggiore.

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