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Animali soffocati con il laccio d’acciaio e carcasse nei freezer

Redazione 17 settembre 2021 20:53

Lacci e tagliole in casa, oltre ad animali protetti nel freezer. È quanto ritrovato di forestali di Trento a settembre, in una casa nella Valle d’Adige. Numerosi gli strumenti per la cattura fraudolenta di fauna selvatica nella casa dell’uomo, segnalato all’autorità giudiziaria al termine di un’operazione antibracconaggio in Trentino. 

Come riporta anche TrentoToday, la perquisizione è scattata in seguito al ritrovamento di un laccio in acciaio per la cattura della selvaggina. Era stato ancorato alla base di un albero per la cattura di caprioli, lungo uno stretto sentiero. Il sistema di cattura illegale utilizzato dal bracconiere porta a morte l’ungulato per soffocamento, quando il cappio stringe il collo, oppure per stenti, quando il cappio chiude la sua morsa su altre parti del corpo, impedendo la fuga dell’animale.

Dopo numerosi appostamenti gli agenti sono riusciti a risalire all’identità del responsabile e a sorprenderlo proprio mentre stava posizionando un’altra trappola. Nel corso della perquisizione, gli inquirenti hanno trovato anche trappole per la cattura di lepri, tagliole per l’avifauna e di dimensioni più grandi, potenzialmente utilizzabili per la cattura di animali di grossa taglia.

C’erano anche armi, illecitamente detenute, munizionamento per fucili a canna rigata, polvere da sparo ed infine parti di armi da guerra con relative munizioni. Nei congelatori dell’abitazione sono stati scoperti uccelli (turdidi, fringillidi e falconiformi), anche di specie protette, e carne di selvaggina già confezionata e di provenienza ignota.

 

 

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