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Antonio, sessantenne senza fissa dimora, legato e picchiato per 70 euro

Un senzatetto di 60 anni è stato picchiato e legato a Foggia: sconcertanti le ragioni alla base dell’aggressione. 

Senza tetto min

Antonio, uomo di circa 60 anni è stato oggetto di una gravissima aggressione nella periferia di Foggia, all’interno di un casolare abbandonato in via San Severo: il sessantenne foggiano, un senza fissa dimora che vive nel luogo in cui si è consumata la violenza, è stato picchiato, legato con delle corde e successivamente abbandonato nei pressi di un cumulo di rifiuti. Per questo episodio è stato arrestato un senegalese convivente nello stesso stabile dove dimorava l’uomo: le accuse nei suoi confronti sono di sequestro di persone, lesioni e rapina.

A segnalare il caso alle Forze dell’Ordine sono stati due ragazzini di etnia rom che hanno notato il sessantenne legato in diversi punti: mani, piedi e ginocchia, riverso sopra un cumulo di rifiuti. Arrivati sul luogo indicato dalla segnalazione, gli agenti hanno provveduto  a liberare la vittima e a poca distanza hanno ben presto rintracciato il responsabile, arrestandolo.

L’aggressore, un uomo di 47 anni, avrebbe agito in modo tanto violento nei confronti della vittima per via di un credito di 70 euro che riteneva di vantare nei confronti dell’uomo, per il quale, constatato lo stato in cui versava, si è reso necessario l’intervento di un’ambulanza. I sanitari del 118 hanno provveduto a medicare la vittima dell’aggressione che ha tuttavia rifiutato il ricovero in ospedale.

L’aggressione nei confronti di un uomo senza fissa dimora, fragile e con una vita ai margini, ricorda il gravissimo episodio di violenza verificatosi ad Arzachena, in provincia di Sassari, dove nel dicembre del 2020 un senzatetto fu oggetto di un pestaggio da parte di 5 ragazzi del posto.

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