arrivano-le-tredicesime:-come-saranno-ripartite-fra-fisco,-bollette-e-regali

Arrivano le tredicesime: come saranno ripartite fra Fisco, bollette e regali

Natale 2022 porterà in cassa 47 miliardi di tredicesime: si inizierà il 1° dicembre con i pensionati, mentre i dipendenti pubblici e privati riceveranno la mensilità aggiuntiva nelle prossime due o tre settimane. Una somma che sarà ripartita fra regali, altre spese impreviste e tasse. L’Ufficio studi della CGIA ha analizzato la possibile ripartizione della tredicesima per quest’anno, ma per un confronto con la tenenza dello scorso anno leggi questo articolo.

Quanti percepiranno la tredicesima

Questa gratifica andrà a 33,9 milioni di italiani – 16,1 milioni di pensionati e 17,8 milioni di lavoratori dipendenti – per un ammontare complessivo di 46,9 miliardi di euro, di cui 11,4 verranno “assorbiti” dal fisco.

A livello geografico la regione che presenta il più alto numero di beneficiari della tredicesima mensilità è la Lombardia: tra lavoratori dipendenti e pensionati, le persone interessate saranno quasi 6,2 milioni. Seguono i 3,25 milioni di percettori presenti nel Lazio e i 2,98 milioni residenti in Veneto. Appena fuori dal podio scorgiamo i 2,82 milioni di abitanti in Emilia Romagna e i 2,58 del Piemonte. La regione meno interessata, anche perché demograficamente la più piccola d’Italia, è la Valle d’Aosta, con circa 79 mila percettori.

Va in ogni caso ricordato che molti contratti collettivi prevedono anche una quattordicesima mensilità, che in genere viene pagata a luglio prima delle ferie estive. Secondo una stima dell’Ufficio studi della CGIA, sono tra i 7,5 e gli 8 milioni i lavoratori dipendenti del settore privato che beneficiano anche della 14esima (pari a poco più della metà dei dipendenti privati totali). I principali contratti nazionali di lavoro che prevedono questa mensilità aggiuntiva che tradizionalmente viene erogata a luglio sono: l’agricoltura, l’alimentare, l’autotrasporto, il commercio/turismo/ristorazione e il comparto pulizia/multiservizi.

A Fisco e spese di casa destinata  una bella fetta

Se i beneficiari incasseranno quasi 47 miliardi di euro di tredicesime, bisognerà innanzitutto sottrarre gli 11,4 miliardi di ritenute Irpef che finiranno nelle casse dell’Erario, portando il netto in busta a 35,5 miliardi.

Poi una buona parte di questa mensilità aggiuntiva sarà spesa per pagare, in particolar modo, le bollette di luce e gas, la rata del mutuo, il saldo dell’IMU della seconda abitazione, ma è altrettanto auspicabile che la rimanente parte venga utilizzata per rilanciare i consumi natalizi..

Previsti 9,5 miliardi di acquisti natalizi

L’Ufficio studi della CGIA ha stimato che la spesa per i regali natalizi quest’anno dovrebbe toccare almeno la stessa soglia registrata l’anno scorso pari a 9,5 miliardi di euro. Niente a che vedere, tuttavia, con quanto si spendeva prima della grande crisi del 2008-2009, quando per i regali natalizi gli italiani facevano acquisti per 18/19 miliardi di euro.

La contrazione registrata in questi ultimi anni in parte è dovuta al fatto che molti italiani anticipano a novembre l’acquisto dei regali, approfittando del “black friday”.

Tendenzialmente anche quest’anno i generi alimentari dovrebbero confermarsi la tipologia di regalo natalizio più gettonato, fatto salvo l’effetto inflazione sul carrello della spesa,  seguiti da giocattoli, prodotti tecnologici, libri, abbigliamento/scarpe ed articoli per la cura della persona.

Related Posts