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“Basta a sprechi e inciuci!” Due storie che parlano di furbetti della politica

di Salvatore Cincotta.

Quello che ho visto ieri sera in televisione ha dell’incredibile.

Nella trasmissione “Fuori dal Coro” a prescindere dalle simpatie o antipatie che ognuno di noi può nutrire nei confronti di Giordano e della sua trasmissione, hanno fatto vedere due servizi che mettono in risalto gli sprechi e gli inciuci di alcuni amministratori locali.

Il Primo riguardava Augusta in provincia di Siracusa, l’inquinamento prodotto dalle fogne che scaricavano a mare e del depuratore. Ancora oggi, nel 2021, in questo paese scaricano le acque fognarie nel mare. Pur avendo realizzato oltre 20 anni fa un depurato, non lo hanno mai attivato e pure abbandonato.

È stato rifinanziato con 60 milioni di euro, sono stati nominati da sei anni a questa parte, dei commissari e dei sub commissari che hanno percepito regolarmente in tutti questi anni i loro compensi. Ma per fare cosa? Tutto resta ancora lì nello stesso stato.

L’Italia paga alla Comunità europea ben 165.000 euro al giorno per le sanzioni riferite all’inquinamento. La realizzazione del depuratore di Augusta, oltre a salvaguardare l’ambiente, farebbe risparmiare all’Italia ben 600.000 euro l’anno di sanzioni e di denaro pubblico.

Il secondo servizio riguardava il CEP di Zagarolo in provincia di Roma. Questo consorzio è stato costituito da 15 comuni a sud di Roma per gestire i tributi dei propri cittadini, in teoria per spendere bene queste risorse. Nel servizio hanno fatto vedere che hanno incassato come tributi circa 1.839.000 e ne hanno spesi ben 4.859.000, accumulando perdite milionarie. Ma la cosa più incredibile riguardava alcuni incarichi e l’acquisto di un edificio destinato alla propria sede.

Il consorzio aveva assegnato incarichi a diverse società costituite da appena una settimana, incarichi superiori a 200mila euro, con un capitale irrisorio di appena 100 euro.

Una di queste, sempre con un capitale inferiore a 1000 euro, pur non ancora costituita, aveva ottenuto l’incarico, addirittura 5 giorni prima della propria costituzione.

Poi hanno fatto vedere che il consorzio, pur essendo in forte deficit, aveva comprato un edificio nel comune di Zagarolo per farvi la propria sede, pagandolo 1.5000.000 euro, con un prezzo di 5.000 euro al metro quadro, prezzo fuori mercato.

Il prezzo di vendita registrato in quel territorio non andava mai oltre i 1.000 euro al metro quadro. CHE DIRE….

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