bernardo-allunga-il-ticket-atm.-salvini:-“se-serve-mi-candido”

Bernardo allunga il ticket Atm. Salvini: “Se serve mi candido”

4 Agosto 2021 – 06:00

Lo sfidante: “Il biglietto a 2 euro deve durare di più”. Il leader della Lega attacca: “Sala ha fermato Milano”

Bernardo allunga il ticket Atm. Salvini:

«Non c’è agosto che tenga». Matteo Salvini è arrivato ieri mattina con il candidato sindaco del centrodestra Luca Bernardo al mercato di viale Papiniano per dare gas alla campagna. Si vota il 3-4 ottobre, da ieri è ufficiale. Il leader della Lega ha promesso di fare diverse comparsate sotto il Duomo da qui a fine mese e ha (quasi) confermato che sarà di nuovo il capolista della Lega, «se servo mi candido, per me Milano è l’anima e il cuore, sono a totale disposizione di Bernardo e della città. Se da capolista o da supporto ad altri candidati lo vedremo» anche se i suoi garantiscono che i dubbi sono al minimo.

E Salvini non usa il guanto di velluto con Sala, anzi. A chi gli ricorda che il sindaco ha invitato i milanesi a chiudere gli occhi e dire se vedono una Milano migliore o peggiore rispetto a quindici anni fa ribatte che «noi preferiamo che i milanesi votino con gli occhi bene aperti, si guardino in giro e vadano a rileggersi le promesse di cinque anni fa, verifichino quante sono state mantenute e quante no. Milano è una città che viaggia a prescindere dai sindaci, ma Sala l’ha rallentata, forse ostaggio di una maggioranza litigiosa. Di fatto, tutto ciò che si poteva far partire negli ultimi anni non è partito e i lascia zero progetti nel cassetto. Io quindi conto molto sugli occhi aperti dei milanesi». Il secondo gancio è sulla mobilità. Martedì è giorno di mercato a Papiniano e il Comune ha concluso da poco i lavori di restyling. «È un esempio di piazza dove si deve e si può fare di meglio – attacca Salvini, quasi residente nella zona -. Sono spariti centinaia di posteggi, noi lavoriamo per una Milano più verde e innovativa ma dove sia possibile lavorare senza fare i salti mortali. Con Bernardo parleremo di città del futuro, di scali ferroviari da recuperare, del progetto per il nuovo stadio ancora fermo dopo anni di polemiche e di qualità dell’aria e del trasporto pubblico che soprattutto in periferia deve migliorare. Non promettiamo miracoli ma una Milano efficiente che Bernardo è in grado di garantire». Segretario e candidato fanno un selfie con un immigrato. «A Corvetto, Niguarda, Bovisa, in tante periferie è pieno di immigrati regolari perbene perfettamente integrati ma al quartiere San Siro, vicino a casa mia, ci sono ghetti inavvicinabili anche per le forze dell’ordine» tuona.

Sul tema vaccini la linea con Bernardo non combacia perfettamente. Il candidato, che dirige la Casa pediatrica del Fatebenefratelli visitata ieri anche dall’assessore regionale alla Famiglia Alessandra Locatelli, sostiene l’obbligo per medici e operatori sanitari ed è «d’accordo che le categorie pubbliche e insegnanti si vaccinino, anche se solo il Cts può obbligare». Salvini ribadisce di essere «contrario a obblighi e multe ma, senza bisogno di inseguirli, l’85 per cento degli insegnanti ha già scelto di vaccinarsi, stanno rispondendo alla grande». Anche Bernardo non fa sconti al sindaco uscente: «Noi siamo il moderno, dall’altra parte c’è l’anti moderno, e se Sala come dice ha fatto il manager per 5 anni io non me ne sono accorto». È vicino al carcere di San Vittore, nel programma del centrodestra c’è il trasloco in un’altra zona ma per ora dice «valuteremo, non è una priorità». È pronto invece a rivoluzionare il biglietto Atm, aumentando il tempo di utilizzo. «Sala ha aumentato il costo ma bisogna allungare anche la possibilità di utilizzo. Se uno deve fare due fermate o se serve arrivare fuori Milano, ci deve essere una differenza. Se si potesse usare un biglietto in due sarebbe molto meglio». A fianco della Locatelli, lo sfidante di Sala si impegna a istituire in caso di vittoria un assessorato alla Disabilità, «si deve fare. Non possiamo far finta che Milano non abbia barriere architettoniche: ne abbiamo davvero tante, troppe, e per queste persone, giustamente, per la loro malattia e per la loro dignità, devono scomparire». Bernardo resterà a Milano anche il giorno di ferragosto, «andrò in una comunità mamma bambino – anticipa – tornerò al carcere Beccaria se posso, andrò a trovare anziani nelle bocciofile e aiuterò a servire qualche pasto a bisognosi come ho già fatto. Non mi piace vedere persone di tutte le età, i nuovi poveri, in coda per i pacchi alimentari e mi piace ancora meno chi prende quei pacchi e si mette a venderli a qualche centinaio di metri dai punti di distribuzione. È una cosa inaccettabile, spero che i intervengano».

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *