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Biblioteche bresciane, dopo il calo degli utenti il futuro fa ben sperare

È un sistema tanto vitale quanto fragile quello rappresentato dalle oltre 240 biblioteche bresciane che rischia, senza un supporto economico adeguato, un’evitabile deterioramento. A dirlo in occasione del tradizionale bilancio di fine anno è la provincia di Brescia dal 2012 unica sostenitrice di questo prezioso patrimonio.

«La Provincia di Brescia stanzia ogni anno 700 mila euro per la nostra rete bibliotecaria – afferma Roberto Bondio, consigliere con delega alla cultura: Sarebbe opportuno che anche la Regione iniziasse a supportarle».

La pandemia non ha certamente agevolato le attività. I dati diffusi dal sito della Rete bibliotecaria bresciana e cremonese, che condividono il catalogo, parlano chiaro: il primo anno di lockdown è costato 54.413 utenti in meno (passati dai 184.214 del 2019 ai 133.801 dell’anno successivo), e pure il 2021 ha lasciato per strada 8.033 utenti «attivi», cioè coloro che richiedono almeno un libro in prestito nel corso dell’anno.

Il 2022, con oltre 149.600 utenti, segna una netta ripresa. Positivi anche i numeri registrati dalla così detta «biblioteca digitale» i cui utenti sono in continua crescita: 16.230 nel 2019, ben 22.853 nel 2022.

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