‘bosch-e-un-altro-rinascimento’,-la-mostra-a-palazzo-reale-di-milano

‘Bosch e un altro Rinascimento’, la mostra a Palazzo Reale di Milano

Fino al 12 marzo 2023 è allestita la prima mostra che Milano dedica a Jheronimus Bosch per raccontare un Rinascimento alternativo. Tutte le informazioni.

Milano, con la direzione artistica di Palazzo Reale e Castello Sforzesco, omaggia per la prima volta il genio di Jheronimus Bosch (1453 – 1516). Tra visioni oniriche e mondi curiosi popolati di figure fantastiche, l’artista ha definito un linguaggio personale e riconoscibile che la mostra milanese ripercorre secondo una tesi suggestiva. Non a caso il percorso espositivo si intitola Bosch e un altro Rinascimento (Palazzo Reale, dal 9 novembre 2022 al 12 marzo 2023) e vuole rappresentare il pittore come emblema di un Rinascimento ‘alternativo’.

L’allestimento propone dipinti, sculture, arazzi, incisioni, bronzetti e volumi antichi, per circa un centinaio di opere. Inclusi una trentina di oggetti rari e preziosi provenienti da wunderkammern. Tra i capolavori esposti anche alcune delle pochissime opere universalmente a lui attribuite e conservate nei musei di tutto il mondo. Da segnalare Meditazioni di san Giovanni Battista e La Visione di Tundalo dal Museo Lázaro Galdiano di Madrid esposte fino al 12 febbraio. Dagli Uffizi arrivano, invece, Assalto a un elefante turrito e Scena con elefante che rimarranno in mostra a Milano fino al 29 gennaio.

“È anche attraverso lo scambio di opere d’arte che l’arte e la cultura svolgono il loro ruolo di vettori di crescita e di strumenti di relazione tra le città e le nazioni, portando avanti il processo di arricchimento di un Paese”, ha affermato l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi. Il progetto di questa mostra è il frutto di un processo di cooperazione internazionale durato cinque anni, che ha prodotto un’esposizione preziosa dal taglio assolutamente originale, in grado di raccontare ai visitatori un Rinascimento diverso rispetto a quello che ha visto i propri fasti in Italia tra il Quattro e il Cinquecento, creando orizzonti nuovi di conoscenza e bellezza”.

Bosch Palazzo Reale
Foto di Carlotta Coppo da Ufficio Stampa Comune di Milano

Attraverso Bosch e un altro Rinascimento, a Palazzo Reale il Maestro dialoga con altri artisti – fiamminghi, italiani e spagnoli – per raccontare un altro volto del Rinascimento. Lo stesso che avrebbe poi influenzato nomi come Tiziano, Raffaello, Gerolamo Savoldo, Dosso Dossi, El Greco e altri. A conclusione della mostra, l’opera audiovisiva di Karmachina Tríptiko. A vision inspired by Hieronymus Bosch, con musiche di Fernweh, mette in scena un viaggio attraverso il mondo onirico del pittore fiammingo. Alternando momenti figurativi ed evocazioni visionarie, i dipinti di Bosch prendono vita grazie a innovative tecniche di animazione digitale per un racconto immersivo e ammaliante.

LEGGI ANCHE: — Pantheon, lo strano “effetto camino”: ecco cosa accade quando piove

Le visite guidate del weekend e i volumi dedicati

Data la complessità dell’opera di Bosch e la varietà delle possibili interpretazioni, è stato pensato un ulteriore strumento di accompagnamento alla visita. Durante i weekend, un gruppo di mediatori culturali accompagna il pubblico in una lettura più approfondita delle opere esposte. Attraverso l’ASK ME, il visitatore è coinvolto in un dialogo attivo che arricchisce il percorso di vista con il supporto di un operatore e audioguida.

Bosch Palazzo Reale
Foto di Carlotta Coppo da Ufficio Stampa Comune di Milano

In occasione della mostra, 24 ORE Cultura ha pubblicato tre libri dedicati al maestro, disponibili all’interno del bookshop della mostra, nelle librerie e online. Oltre al catalogo a cura di Bernard Aikema e Fernando Checa Cremades, si può sfogliare anche un dissacrante graphic novel del giovane e talentuoso illustratore Hurricane.

Aperta al pubblico fino al 12 marzo 2023, Bosch e un altro Rinascimento è promossa dal Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e Castello Sforzesco e realizzata da 24 ORE Cultura- Gruppo 24 ORE. Con il sostegno di Gruppo Unipol, main sponsor del progetto. I curatori sono Bernard Aikema, Fernando Checa Cremades e Claudio Salsi.

Foto di Carlotta Coppo da Ufficio Stampa Comune di Milano

Related Posts