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Brazzale verso la crescita anche nel 2022. Ampliamento a Sant’Agata

Un 2022 in crescita a doppia cifra e un nuovo investimento per l’ampliamento del magazzino robotizzato di Sant’Agata. Non si arresta la corsa di Brazzale, lo specialista veneto di latte, burro e formaggi che, dopo aver archiviato il 2021 a quota 234 milioni di euro (dai 210 milioni dell’esercizio precedente), cavalca l’anno in corso con una crescita intorno al 30% e un fatturato consolidato già intorno ai 221 milioni nei novi mesi al 30 settembre scorso, contro i 170 milioni dello scorso anno, di cui il 40% generato dal mercato estero.

L’anno “sta andando bene e al momento a livello di volumi siamo in linea con il 2021”, commenta a Pambianco Wine&Food il Presidente Roberto Brazzale. “Dopo l’estate si è registrata una buona ripresa delle vendite su tutti i canali, dal retail all’industria e Horeca”. E il trend, come spiegato dal Presidente, terrà fino alla fine dell’esercizio, complice anche l’aumento dei costi che andranno scaricati a valle.

Brazzale si appresta, inoltre, a procedere con l’ampliamento del magazzino robotizzato di Sant’Agata, il quale, nelle scorse settimane, ha ricevuto il primo premio per l’innovazione sostenibile di processo ai “Dairy Innovation Award”. Il magazzino conta, infatti, un sistema integrato di navette e robot antropomorfi che si prendono cura delle 200mila forme di Gran Moravia in stagionatura negli oltre 8mila metri quadrati coperti dello stabilimento, inaugurato nell’estate del 2021. Tra i plus, il grande risparmio energetico grazie ai pannelli fotovoltaici sulla copertura del magazzino che permetteranno di raggiungere l’autosufficienza. L’ampliamento, già previsto nel progetto originale, dovrebbe completarsi nell’arco dei prossimi due anni e consentirà di raggiungere la capacità di oltre 250mila forme.

Nel frattempo, il gruppo di Zanè, in provincia di Vicenza, sta sviluppando “con molta soddisfazione una startup interna del burro superiore. Abbiamo realizzato uno stabilimento autonomo a Cogollo del Cengio adibito esclusivamente alla lavorazione del burro superiore che abbiamo deciso di sviluppare soprattutto per il settore dei professionisti della ristorazione e della pasticceria, per la quale abbiamo avuto ottimi riscontri per i lievitati da forno e, in generale, per l’utilizzo professionale”. Questa è una divisione “che sta crescendo molto e il potenziale è enorme anche perché c’è stato un forte ritorno al burro dopo l’infatuazione per i grassi vegetali”. Uno sviluppo che Brazzale sta portando avanti grazie anche al rapporto con l’Università degli Studi di Milano. con cui è stato sviluppato il Brazzale Science Nutrition&Food Research Center.

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