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Brescia, la periferia cambia pelle con i murales di tre artisti di fama internazionale

Anche quest’anno le zone più periferiche di Brescia cambiano pelle grazie alla street art. Nell’ambito della sesta edizione di LINK Urban Art Festival, organizzato dall’associazione culturale True Quality, tre artisti italiani di fama internazionale hanno regalato alla città altrettanti murales. Si parte dal lavoro realizzato da Emanuele Poki sulle pareti esterne del Museo Civico di Scienze Naturali. “Ci sono una donnola, un torcicollo, delle volpi in gioco e il tarassaco, ovvero specie animali e vegetali tipiche dei nostri luoghi – raccontano gli organizzatori – L’opera rientra nel progetto ‘Sistema Naturae’, che da anni l’artista porta in giro per l’Italia”. Si passa poi a ‘il Maglio’ (nome di una particolare tipologia di martello, ndr), murale dipinto da Luca Zamoc sulla facciata di un palazzo nel quartiere di San Bartolomeo e ispirata alla tradizionale lavorazione del ferro. “A meno di un chilometro dal muro si trova il ‘Musil’, museo del ferro, testimone del passato industriale di Brescia che l’autore ha voluto omaggiare”, raccontano da True Quality. A chiudere l’edizione 2021 del festival di arte urbana il maxi-graffito di Camilla Falsini, realizzato su una facciata della scuola Montale del Villaggio Violino. “Quest’opera nasce da un laboratorio fatto con i bambini delle elementari che, usando le forme geometriche, hanno disegnato diverse creature colorate e assurde – sottolinea l’artista – Ispirandomi alle loro creazioni ho dipinto un ‘mostro’ gentile dalle forme semplici e minimali”.

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