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Cacciati dai 5 stelle, la casa “alternativa” dei dissidenti è viva e lotta: “Ecco il nostro programma”

Hanno votato “No” alla fiducia al governo Draghi e hanno pagato con l’espulsione dal Movimento 5 Stelle. Fuori automaticamente dal gruppo Parlamentare pentastellato, ma tecnicamente ancora dentro Il Movimento, almeno in attesa della decisione definitiva del Collegio dei Probiviri, l’organo interno al Movimento con il compito di vigilare sul rispetto dello statuto e del codice etico.

Conta 14 deputati e 6 senatori (in attesa dell’ufficializzazione da parte della Presidente Casellati) la nuova componente “L’alternativa c’è”, che si colloca nel Gruppo Misto, di cui fa parte anche è l’onorevole Emanuela Corda. E’ lei aspiegare come la cacciata dalla loro vecchia “casa” sia stata una ingiustizia: “E’ stato traumatico essere espulsi. E’ stato ingiusto nel caso specifico, che si attesta intorno ad un Governo che di fatto è tecnico e noi siamo sempre stati contrari a governi tecnici. Non si poteva votare altrimenti e siamo stati messi con le spalle al muro perché il programma del Movimento 5 Stelle, le idee di sempre, le battagli storiche noi continuiamo a sposarle. I vertici M5S dicono che abbiamo sbagliato, ma io dico non così e risponderò nelle giuste sedi”.

Intende anche le sedi legali?

“Personalmente ho inviato una lettera al Movimento 5 Stelle e avviato un ricorso, ma per un solo fatto: sostenere le tesi che ritengo giuste. Anche se qualsiasi procedimento deve ancora iniziare”.

Dunque al netto dei ricorsi di vario genere, quale è il vostro rapporto con gli ex compagni di viaggio?

“Non abbiamo alcun problema con i colleghi, sono serena”.

Sarà serena, ma intanto l’hanno cacciata dal movimento. Visto che voi difendete le battaglie di sempre, sono loro ad aver tradito?

“Io non sto lì a dire se qualcuno ha tradito, io ho seguito il programma, quelli che sono sempre stati i nostri valori perché ho aderito ai valori che il Movimento ha sempre avuto. Per carità, si può sempre cambiare e migliorare, ma questa è una involuzione”.  

Però avete governato con la Lega, poi col Pd, si poteva fare anche con Draghi no?

“Ma quelli erano governi politici, espressione di Premier in quota M5s, c’è una differenza abissale, anche perché c’era un bilanciamento tra Ministeri che ci consentiva di lavorare per cambiare le cose”.

Ma Grillo ha detto che Draghi è grillino.

“Io la interpreto come una battuta quella”.

Sarà una battuta, ma Grillo in un suo post ha accolto con favore Draghi, rivendicando il Ministero della transizione ecologica come una conquista del Movimento.

“Quella è la sua visione ovviamente, che noi non condividiamo”.

Ma adesso come vi ponete in Parlamento ogni qual volta ci sarà da votare un provvedimento?

“Noi ci siamo collocati all’opposizione, personalmente sono intenzionata a votare tutti i provvedimenti a favore dei cittadini e che ricalchino le nostre idee. Valuteremo su ogni provvedimento, giorno per giorno senza pregiudizio”.

Quindi come “Alternativa”, che cosa vi proponete di fare? 

“Siamo l’alternativa a chi ha quelle determinate idee per cui è giusto fare accordi e lavorare con altri, ma non quando mi trovo a votare un Governo che non è espressione di ogni forza politica, ma tecnico, dunque io divento alternativo. Noi portiamo avanti le battaglie per la defiscalizzazione, la difesa dei diritti dei liberi professionisti, l’ambient e la valorizzazione degli Enti locali, stiamo lavorando in Commissione Bilancio su emendamenti al Riordino delle competenze dei ministeri, per dare fondi a progetti dai quali i piccoli Comuni verrebbero esclusi. In generale ci faremo sentire sicuramente con l’ostruzionismo quando voteranno cose che tradiscono la causa per cui ci siamo candidati. Per questo auspichiamo di diventare più grandi”.

Ma se foste forza di governo cosa portereste subito avanti?

“Varie proposte su sport e trasparenza, ma un esempio concreto è quello di un provvedimento per il sostegno psicologico antisuicidi, che vede primo firmatario Cristian Romaniello e che vedrebbe punti di incontro e aiuto nel territorio, in un momento in cui il dissesto non è solo economico, ma è anche psicologico”.

Chi potrebbe unirsi a voi? 

“Ci sono molti colleghi espulsi che sono finiti nel gruppo misto e ci potrebbero anche essere colleghi nel Movimento 5 Stelle pentiti. Vedremo, le nostre porte sono aperte”.

Ma se voi siete quelli coerenti, che cosa è successo al Movimento? 

“Troppi cambiamenti, ma un conto è cambiare, un conto sono le inversioni a U. Se un giorno dici “nessuna fiducia a Draghi e giorno dopo parli di una presunta responsabilità, allora la tua è responsabilità a corrente alternata”.

Sì, ma quelle contraddizioni non sono iniziate oggi, ve ne accorgete oggi?

“Ma proprio perché in passato ci sono state fughe in avanti esagerate, bisognerebbe farne tesoro per agire di conseguenza oggi”.  

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