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Calcio – L’Italia va in finale agli Europei, la festa a Legnano – Legnano – Varese News

Italia in finale agli Europei, festa a Legnano

L’Italia va in finale a Euro 2020 e a Legnano scoppia la festa. Bloccati per i festeggiamenti Largo Tosi e Corso Italia.

Il sogno dell’Italia continua. Nonostante la fatica, nonostante una Spagna capace di stringere alle corde gli azzurri, nonostante la lotteria dei rigori che per tanti anni furono tabù per i nostri colori. Il sogno dell’Italia continua anche dopo la semifinale, perché la squadra di Mancini supera anche le Furie Rosse, vendicando il KO netto del 2012 grazie a quattro penalty cacciati in fondo alla rete, con l’ultimo ricamo di Jorginho dal dischetto, glaciale nonostante le origini brasiliane. (foto UEFA)

Fossimo nella boxe, probabilmente, il verdetto ai punti sarebbe stato favorevole alla Spagna che ha confermato il suo debordante possesso palla anche contro un’Italia a sua volta brava nel fraseggio. Va però anche detto che a 10′ dalla fine erano ancora gli Azzurri avanti 1-0 grazie a una gran rete di Chiesa (arrivata al quarto d’ora della ripresa), con la Spagna riuscita a riacciuffare il pareggio con un’azione rapida di Morata nata dopo un tiro debole di Berardi nella più classica situazione di “gol sbagliato-gol subito”. Il verdetto più importante è quello arrivato dopo la serie di rigori e dice che domenica sera, di nuovo a Londra, ci sarà la Nazionale a contendere l’Europeo a una tra Inghilterra e Danimarca. C’è una maledizione da rompere, quella che vede gli Azzurri con un solo successo risalente al 1968 nella notte magica dell’Olimpico “targata Varese” (reti di Riva e Anastasi). C’è un trofeo da conquistare, forza ragazzi.

Non una bella partita, quella di Wembley, soprattutto in un primo tempo bloccato con la Spagna capace di fare la partita e con Verratti e compagni costretti a riorganizzare il proprio modo di giocare. Anche se la maggiore occasione nei primi 45′ è stata azzurra, con una traversa colpita da Emerson allo scadere con un’incursione a sinistra.

Più vibrante la ripresa, merito anche della gran rete di Chiesa con un tiro “alla Del Piero” (tipo quello del 2-0 sulla Germania nel 2006) su una delle rare azioni positive di Immobile. La Spagna ha allora aumentato i ritmi ma ci ha messo 20′ per pareggiare con un’azione in cui gli Azzurri per l’unica volta non sono stati ermetici (ma bravo anche Morata nello stretto).

Supplementari con poca gloria e con l’Italia costretta a fare i conti con gli acciacchi oltre che con le Furie Rosse ancora molto pimpanti. Un paio di interventi positivi di Donnarumma hanno dato un po’ di sicurezza alla difesa mentre sull’unico lampo Berardi è andato in gol ma in giusto fuorigioco.

Rigori allora, con Locatelli a farsi intercettare il primo, subito equilibrato dal tiro alto di Olmo. Poi per l’Italia solo rete grazie a Belotti (bordata), Bonucci (di giustezza) e Bernardeschi (preciso). Poi Donnarumma ha detto “no” a Morata apparecchiando la tavola a Jorginho: Unai Simon in ginocchio di qua, palla morbida a infilarsi di là. Azzurri colmi di gioia e dedica a Spinazzola: è finalissima.

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