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CAPODANNO MILANO divieto di superalcolici in Strada

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A Capodanno in buona parte della città di Milano sarà vietata la vendita per l’asporto di superalcolici (con una gradazione che superi i 21 gradi) e di bevande in contenitori di vetro e lattine .

Il sindaco Giuseppe Sala ha firmato un’ordinanza che riguarda l’area interna alla cerchia della linea di bus circolare 90/91 che è stata decisa nella riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza.

Si tratta di un modo per tutelare “l’ambiente urbano” e “la sicurezza” e contro “il degrado” generato dalla presenza di tante persone. Non solo sono vietate vendita e distribuzione, ma anche la somministrazione gratuita, di bevande in bottiglie e bicchieri di vetro da asporto (norma che vale per negozi di vicinato, locali, commercio ambulante, ma anche supermercati e distributori automatici). Ed è vietato somministrare e vendere bevande superalcoliche sia in forma fissa e ambulante. Resta consentito l’uso del vetro e la vendita di superalcolici all’interno di bar e locali e nei loro déhor, ma solo per il servizio al tavolo.

ORDINANZA DEL COMUNE 

Nello specifico l’ordinanza di Capodanno vieta di vendere, distribuire o somministrare, anche gratuitamente, bevande in bottiglie e contenitori di vetro e lattine anche per asporto. Il divieto è rivolto a tutte le tipologie di esercizi di vicinato, medie e grandi strutture di vendita, attività commerciali, artigiani, pubblici esercizi, distributori automatici, commercio in forma ambulante o con posto fisso e street food. È vietato somministrare e vendere bevande superalcoliche sia in forma fissa e ambulante.

Resta consentito l’uso del vetro all’interno dei pubblici esercizi e nei dehor solo per il servizio al tavolo.

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Dal Comune l’invito a evitare botti e fuochi per tutelare la qualità dell’aria e la salute di cittadini e animali

Dall’Amministrazione comunale arriva, in vista degli imminenti festeggiamenti per il nuovo anno, l’invito a evitare il ricorso a botti e fuochi pirotecnici nel rispetto dell’ambiente e della salute. Una scelta che ha una duplice utilità pubblica: ridurre le emissioni inquinanti, migliorando la qualità dell’aria, e tutelare il benessere degli animali domestici e della fauna selvatica.

A conferma di quanto sia importante adottare comportamenti più sostenibili e rispettosi dell’ambiente, anche i dati registrati in questi anni dalle diverse stazioni della rete ARPA che tra il 31 dicembre e il 1° gennaio evidenziano, da sempre, un incremento delle concentrazioni nocive di inquinanti durante le ore notturne con un picco dalla mezzanotte alle primissime ore del mattino del primo giorno dell’anno.

Secondo le stime del WWF, inoltre, ogni anno in Italia sono diverse migliaia gli animali che muoiono a causa dei botti di fine anno. Di questi la maggior parte è costituita da fauna urbana, soprattutto uccelli e altri animali. Ma lo stress indotto dal forte rumore improvviso e assordante dei fuochi d’artificio e petardi non risparmia cani e gatti domestici che possono essere colpiti da infarto.

Il Comune di Milano, nel corso degli anni, si è speso molto per limitare l’utilizzo di botti attraverso numerose ordinanze, e dal 2021, nell’ambito del proprio “Regolamento per la qualità dell’aria”, si era dotato, in maniera lungimirante e innovativa, di un apposito articolo (art. 10) in cui si precludeva l’utilizzo di botti e fuochi d’artificio, petardi, giochi pirotecnici in città, dall’1 ottobre al 31 marzo, in concomitanza con la stagione termica. Articolo che però è stato bocciato dal TAR nel settembre scorso perché giudicato non di competenza comunale, ma nazionale e regionale.

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