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Capodanno nelle varie culture del Mondo – Metropolitan Magazine

Il capodanno piace a tutti, ma non per tutti è la stessa cosa: vediamo come questa festa è vista in varie parti e culture nel mondo!

Noi amiamo brindare, uscire, festeggiare per la vigilia del Nuovo anno. Ma non tutti: c’è chi preferisce godersi la serata in beata calma o chi sta bene anche con un brindisi e una cena. Chi ama stare a casa può deliziarsi del Cotechino e chi (come me) non lo mangia ha sempre un bel piatto di lenticchie.

Ma una cosa è certa, il Capodanno lo festeggiano (quasi) tutti! Che siate anti-conformisti o che amiate questa occasione di svago, ecco una serie di curiosità su come il Capodanno viene festeggiato.

Vi siete mai chiesti come festeggiano il Capodanno le altre culture del mondo?

Siccome viaggiare tutto il mondo non è un lusso che possono permettersi tutti (anzi!) vi prepariamo ad un viaggio cosmopolita immaginando il Capodanno in tutto ilo mondo.

Ecco qui alcune delle tradizioni di Capodanno preferite dalle culture di tutto il mondo. Se magari eri indeciso su cosa fare e ti annoia il solito piano, scegline uno che si presti alla tua celebrazione virtuale e chiedi ad alcuni amici di unirsi al divertimento.

Stati Uniti e “Black Eyed Peas”

Se vi chiedete che c’entrano le due cose è presto detto! Una delle tradizioni comuni negli Stati Uniti include cantare “Auld Lang Syne” per salutare il nuovo anno e mangiare piselli dall’occhio nero come portafortuna. Questo piatto è chiamato in inglese “Black Eyed Peas” e sono quei tipi di legume che appunto sembrano avete un “occhietto nero”.

La Russia che “vietava” le feste durante l’Unione Sovietica

Il Natale era proibito nella Russia sovietica, quindi il capodanno divenne la grande occasione per fare regali in quel periodo. I regali non venivano consegnati da Babbo Natale ma da Ded Moroz spesso aiutato da sua nipote, Snegourochka.

Spagna ed i 12 chicchi d’uva

In Spagna è consuetudine mangiare 12 chicchi d’uva, uno per ogni rintocco dell’orologio a mezzanotte di Capodanno. Ogni chicco rappresenta la buona sorteper un mese dell’anno a venire. Nelle città più grandi come Madrid e Barcellona, le persone si riuniscono nelle piazze principali per mangiare insieme l’uva e passare bottiglie di spumante.

Colombia e le valigie Vuote

Capodanno nelle varie culture del Mondo

Nella speranza di un nuovo anno pieno di viaggi, i residenti della Colombia portano valigie vuote in giro per l’isolato. Questa è una tradizione di Capodanno che possiamo seguire!

Il “bacio di Capodanno” vale un po’ ovunque

Probabilmente ne hai già sentito parlare prima. Quando l’orologio segna la mezzanotte, dovresti baciare qualcuno che ami. Non si tratta solo di rubare un bacio sennò non vale, il consenso conta! Secondo il Washington Post, la tradizione deriva dal folklore inglese e tedesco, che credeva che fosse “la prima persona con cui una persona veniva in contatto a dettare il destino dell’anno”.

Danimarca e i “cocci rotti”

Gli abitanti della Danimarca salutano il nuovo anno lanciando vecchi piatti e bicchieri contro le porte di familiari e amici. Si fa perchè si crede serva per scacciare gli spiriti maligni. Altra tradizione è anche salire sulle sedie e ne saltare giù insieme a mezzanotte per “saltare” fino a gennaio nella speranza di buona fortuna.

Il Belgio e gli auguri agli animali

Gli agricoltorii in Belgio si assicuravano che tutti possano partecipare ai festeggiamenti, incluso il bestiame. Si alzavano presto il 1 gennaio per augurare un “Felice Anno Nuovo” a tutte le mucche, i cavalli, i maiali, le galline e gli altri animali della fattoria. In questo modo, avranno un buon auspicio agricolo.

Finlandia e il metallo fuso

In Finlandia, la gente festeggia gettando stagno fuso in un contenitore d’acqua e interpretando la forma che assume il metallo dopo l’indurimento. Bizzarro eh? Un cuore o un anello significano un matrimonio, mentre una nave predice il viaggio e un maiale dichiara che ci sarà cibo in abbondanza.

Scozia e il “regalo d’ingresso”

In scozia il capodanno assume il simbolo di “ingresso” nel nuovo anno. Ecco quindi che la prima persona che varca la soglia di una casa nel nuovo anno deve portare un regalo portafortuna. Gli scozzesi organizzano anche cerimonie di falò in cui le persone sfilano mentre fanno oscillare gigantesche palle di fuoco sui pali, presumibilmente simboli del sole, per purificare il prossimo anno.

Brasile e le “Sette Onde”

In Brasile c’è una curiosità interessante: è uso andare in spiaggia e correre verso l’acqua e saltando oltre sette onde. Ottieni un desiderio per ogni onda, quindi pensa alla tua lista dei desideri prima di andare in acqua.

Sempre in Brasile, così come in altri paesi dell’America centrale e meridionale come Ecuador, Bolivia e Venezuela, si ritiene che porti fortuna indossare biancheria intima speciale a Capodanno. I colori più popolari sono il rosso, pensato per portare l’amore nel nuovo anno, e il giallo, pensato per portare denaro. Anche in Italia è uso, il colore prediletto per capodanno è il rosso.

Grecia e la Cipolla!

Per me è la cipolla! Anche in Grecia. Una cipolla è tradizionalmente appesa alla porta d’ingresso delle case a Capodanno in Grecia come simbolo di rinascita nel nuovo anno. Una tradizione fastidiosa? A capodanno i genitori svegliano i figli picchiettandoli sulla testa con la cipolla.

Panama e dare fuoco alle foto dei VIP

Per scacciare gli spiriti maligni per un nuovo inizio di anno nuovo, è tradizione bruciare effigi (muñecos) di personaggi famosi come personaggi televisivi e personaggi politici a Panama. Le effigi hanno lo scopo di rappresentare l’anno vecchio.

Filippine e i Pois?

Troverai forme rotonde in tutte le Filippine alla vigilia di Capodanno come rappresentanti di monete per simboleggiare la prosperità nel prossimo anno. Molte famiglie espongono pile di frutta sui loro tavoli da pranzo e alcune mangiano esattamente 12 frutti rotondi (l’uva è la più comune) a mezzanotte. Molti indossano anche pois come portafortuna.

Maria Paola Pizzonia

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Maria Paola Pizzonia

Studentessa di Scienze Politiche a alla Sapienza di Roma. Ha conseguito l’attestato di Scrittura alla Scuola di Narrativa e Saggistica Omero di Roma. Ha partecipato fino al 2016 agli Studi Pirandelliani di Agrigento. Ha lavorato con Live Social by Radio Capital. Scrive anche per Chiasmo Magazine, Ossigeno (di Civati, Possibile), Scomodo; Redattrice di Metrò per Attualità&Politica. Ha lavorato al progetto BRAVE GIRLS di cui si occupa attualmente. Livello C2 di Inglese.

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