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Capolavori per viola e pianoforte per il successo del duo Braconi-Dindo al Te

MANTOVA – La serie “Educational” di MantovaMusica ha regalato al pubblico presente domenica nella splendida Sala dei Cavalli di Palazzo Te una preziosa opportunità per apprezzare bellissime pagine di musica grazie alle indubbie qualità degli interpreti, ma anche per la proposta dei preziosi approfondimenti relativi alle opere in programma e la piacevole scoperta di uno strumento storico, la viola d’amore, oggi raramente presente nelle sale da concerto. Grande merito di tutto ciò va riconosciuto a Simonide Braconi, prima viola solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala, ed Andrea Dindo, raffinato pianista e camerista di fama internazionale, che hanno proposto un interessante programma costituito dall’alternanza tra brani del repertorio romantico e pagine moderne, confermandosi eccellenti interpreti. Certamente interessante si è rivelato l’utilizzo da parte di Simonide Braconi della viola d’amore, strumento antico, in gran voga in epoca barocca, che esprime una sonorità particolarissima dovuta alla duplice serie di sette corde, una delle quali tesa sotto il manico con funzione di libera risonanza dei suoni articolati sulla tastiera.

Strumento che ha sollecitato l’interesse di molti autori moderni e tra questi anche Paul Hindemith (1895-1963) che, da appassionato virtuosista quale era, compose nel 1922 la Sonatina op. 25 n. 2 eseguita con assoluta competenza da Simonide Braconi, ottimamente coadiuvato da Andrea Dindo.

Sodalizio basato su notevoli qualità tecniche ed interpretative, quello tra i due prestigiosi musicisti, che si confermato nella magistrale esecuzione dell’Adagio e allegro op. 70 e dei quattro Märchenbilder op. 113, splendidi ed emblematici esempi della poetica musicale di Robert Schumann (1810–1856). Interessante e avvincente, a completare il programma, la Fantasia per viola e pianoforte composta nel 2019 dallo stesso Simonide Braconi che si articola in due movimenti di carattere contrastante, tra lirismo elegiaco e accesa intensità ritmica. Pubblico giustamente conquistato dai due bravissimi interpreti che hanno ricambiato le sonore approvazioni con la struggente bellezza del Notturno op. 19 n.4 di P. I. Cajkovskij. “La viola fantastica”: è questo il titolo dato all’evento della rassegna Educational di MantovaMusica, e la prova offerta da Simonide Braconi si adatta perfettamente a tale definizione. Il concerto è stato introdotto da Livio Aragona, musicologo e docente di storia della musica presso il Conservatorio “L. Campiani” di Mantova, che ha chiaramente delineato le fondamentali caratteristiche del programma.

Si è tornati, finalmente, alla musica dal vivo, pur con la stringente restrizione di accesso del pubblico e ciò fa tanto bene sia agli ascoltatori, sia agli stessi musicisti.

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