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Caritas contro la Francia: “Respinge i migranti minorenni in Italia”

Redazione Bruxelles 17 novembre 2022 07:45

Minorenni respinti al confine tra Italia e Francia con un documento di espulsione che indica un’età falsificata. Ad accusare le autorità francesi di compiere azioni contrarie alle regole di Dublino, oltre che al rispetto dei principi umanitari, è la Caritas Intemelia, organizzazione di volontariato di Ventimiglia. “La cosa grave è che spesso i francesi rimandano indietro dei minori cambiando l’età”, ha detto Christian Papini, direttore dell’organizzazione.

“Dall’11 giugno 2015 la Francia è andata in deroga al Trattato di Schengen” sulla libera circolazione all’interno dell’Ue “quindi ha chiuso le frontiere. Prima il problema a Ventimiglia non sussisteva”, ha spiegato Papini ai microfoni di Radio Cusano Campus. Ma “cambiare l’età dei minori va contro il Trattato di Dublino”, ha fatto notare riferendosi alle regole che disciplinano la ripartizione dei richiedenti asilo tra i Paesi Ue. 

Visto che i migranti non possono passare al confine con la Francia “si affidano ai passeur pagando fino a trecento euro a persona” nella speranza di attraversare la frontiera. Ma lo ‘scafista’ di terra “spesso non li fa passare, nel senso che o li mette nei camion che ritornano a Genova o li lascia all’inizio del Passo della morte, che si usava in tempo di guerra e che è molto pericoloso”. E i problemi, seppure di natura diversa, riguardano anche i lavoratori transfrontalieri. 

Alla frontiera di Ventimiglia-Ponte San Ludovico, 7mila lavoratori sono costretti a passare per i controlli a campione da parte della Gendarmerie transalpina. L’esasperazione delle persone che attraversano legalmente il confine tra i due Paesi è arrivata a un livello talmente alto che il coordinamento dei lavoratori frontalieri ha annunciato che ricorrerà alla Corte europea per la violazione delle regole sulla libera circolazione dei cittadini. 

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Oltre ai controlli sistematici e a campione, la Gendarmerie ha schierato al confine quindici furgoni della Jaune, ovvero la Gendarmeria mobile. I mezzi vuoti danno l’impressione di una frontiera chiusa. Esattamente come la vuole il governo di Parigi.

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