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Casa Ojalá: il paesaggio in una stanza

Casa Ojalá: il paesaggio in una stanza

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Un soggiorno di lusso immersi nel paesaggio naturale, all’interno di un’architettura libera, ecosostenibile e dalle infinite personalizzazioni. La visione dell’architetto Beatrice Bonzanigo è diventata realtà nella suggestiva cornice delle vigne toscane.

Tra colline e vigneti, immersa tra i 2000 ettari della tenuta di Castiglion del Bosco, inaugura una guest suite unica nel suo genere. Casa Ojalá, tra natura e comfort a cinque stelle, tra ingegneria e poesia, tra lusso e avventura, è il sogno realizzato dell’architetto Beatrice Bonzanigo, che nasce dalla visione di un’oasi nel deserto.

La struttura cilindrica, come una giostra, è definita da pareti avvolgibili in legno d’okumè equatoriale. Segni distintivi: elementi nautici in connubio con un’ingegneria aerospaziale, meccanismi manuali di cime nautiche e maniglie in cuoio naturale, carrucole e manovelle. E ancora: pareti interne che si smaterializzano scivolando su binari, letti ed elementi a scomparsa, mobili nascosti a filo del pavimento in mogano. Unici e sempre protagonisti della scena, gli elementi simbolo dell’accoglienza e del benessere: la vasca scultura e il caminetto a bioetanolo.

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Ph Luca Miserocchi

Una partnership d’eccellenza, nel nome di un Luxury Travel radicalmente innovativo. La collaborazione speciale tra Casa Ojalá e Rosewood Castiglion del Bosco, nell’antico cuore della Val d’Orcia, borgo d’eleganza più vera quella che sa di semplicità, di Massimo e Chiara Ferragamo. Culla d’Unveiling di Casa Ojalá, il vigneto Capanna dalla vista senza fine. «Ci teniamo ad iniziare in Italia in sinergia con Castiglion del Bosco, ad offrire ai suoi ospiti d’eccezione un modo assolutamente inedito di vivere e scoprire le meraviglie del Resort», spiega Bonzanigo, Presidente di Casa Ojalá srl, già ambita a livello mondiale.

«Emblema del futuro del lusso sostenibile, la creazione di Bonzanigo non poteva che sorgere qui dove nasce il nostro Brunello di Montalcino. Un luogo magico, che corre sul crinale della collina come un enorme fiume verde, per vivere emozioni irripetibili», dichiarano Massimo e Chiara Ferragamo, fondatori di Rosewood Castiglion del Bosco, che hanno preso a cuore quel paesaggio secolare, proprio come fosse casa.

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Una sfida tutta creativa che porta la firma delle eccellenze italiane. «Siamo felicissimi della partnership con Rosewood Castiglion del Bosco, setting ideale per la prima Casa Ojalá, tra vigne iconiche di Toscana. Identità massima tra il servizio straordinario dell’Hotel e l’avventura esclusiva che la Casa offre. A godere dei luoghi, liberi dalle strutture più convenzionali. Sono certo che l’unicità sia sempre più valore aggiunto del nostro divenire», spiega entusiasta l’americano globe-trotter Ryan Nesbitt, co-Fondatore insieme a Beatrice Bonzanigo, esperto imprenditore nel campo delle rinnovabili e dell’healthcare. Ad ispirare, con Casa Ojalá, nuove forme di storytelling di un turismo in evoluzione. Nel paesaggio dei Resort spettacolari, Casa Ojalá rivoluziona e va oltre ogni comodità. Risvegli con vista sulle Ande, tra deserti o oceani, al sole della savana, per abitare la natura, senza limiti.

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A conferma dell’affinità elettiva con Rosewood, il DNA sostenibile delle creazioni dell’architetto, cresciuta alla scuola umanistica dei grandi maestri svizzeri. Materiali ed allestimenti sono puramente eco responsabili: legni selezionati, tessuti in plastica riciclata, ceramiche lavorate a mano da maestria italiana. Dai pannelli ad energia solare al sistema di raccolta d’acqua piovana sino all’impianto avanzato interamente biologico, di purificazione delle acque. «Casa Ojalá, progetto avvincente che abbraccia i valori del lusso contemporaneo a più dimensioni, ci permette di far vivere il sogno toscano secondo la nostra filosofia di A Sense of Place che ci guida in tutto», dichiara Davide Bertilaccio, Regional Vice President e Managing Director di Rosewood Castiglion del Bosco.

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Da sinistra Stefano Banfi, Ryan Nesbitt, Beatrice Bonzanigo

«Penso al lusso della casa che ho inventato, come ad una felicità per gli ospiti dei migliori Hotels del mondo. Ritorno di mani all’opera, che sia radice d’evoluzione. Al di là degli automatismi del viaggio e dell’abitare dell’oggi, tra virtuale ed iper tecnologia», conclude Bonzanigo. Premiata all’estero anche per i lavori a quattro mani con la madre Isabella Invernizzi di IB Studio, già partner di Casa Ojalá per ideazione e sviluppo di concept e progetti di ospitalità su misura.

Un rifugio per veri esploratori serpe alla ricerca di nuove avventure. Ad accogliere sempre di più i viaggiatori di lusso del futuro a livello globale. Concedendo un’anteprima straordinaria dall’autunno prossimo ai top client della società Casa Ojalá srl o di Rosewood Castiglion del Bosco, i quali potranno godersi l’esclusiva della prima unità di Casa Ojalá. È prevista a breve la produzione in serie. Per un “sogno di infinite possibilità”, dal nome stesso di arcaico spagnolo arabeggiante, Ojalá. Ricerca d’immensità, in connessione con il pianeta, facendo della casa il nostro viaggio di consapevolezza. Ad avvolgere lo spirito, cogliendone il senso più autentico, quasi sacro. Questo il lusso evoluto, secondo Casa Ojalá.

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