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Cerro Maggiore – A dicembre fallì il “piano neve”, Cerro Maggiore dà un taglio all’appalto – Alto Milanese – Varese News

Il comune di Cerro Maggiore, dopo aver calcolato danni e penali relativi alla gestione del piano neve a dicembre, ha avviato l’iter per la rescissione del contratto con la ditta

neve a cerro maggiore

Lo scorso 28 dicembre, quando una perturbazione aveva coperto il Legnanese con una quindicina di centimetri di neve, a Cerro Maggiore il piano neve non era bastato ad evitare disagi ai cittadini. Nonostante le salature preventive effettuate già dal giorno precedente, gli spazzaneve che avevano battuto a tappeto il territorio e la squadra di spalatori attiva fin dalle prime ore della mattinata, infatti, in paese la circolazione era stata difficoltosa su diverse vie secondarie e sui marciapiedi erano caduti diversi rami. Tanto che in serata era stata la stessa prima cittadina Nuccia Berra a riconoscere che il piano neve non aveva funzionato a dovere.

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Così nelle scorse settimane Palazzo Dell’Acqua ha deciso di fare la conta dei danni causati dalla gestione inefficace delle conseguenze della nevicata e di applicare le relative penali, arrivando ad avviare l’iter per la rescissione del contratto dato che l’ammontare delle somme dovute per l’inadempimento contrattuale supera il lite stabilito per lo stop all’appalto.

«Nelle scorse settimane si sono concluse tutte le procedure amministrative per chiarire danni e penali causati dalla gestione del piano neve – spiega l’assessore ai lavori pubblici Antonio Foderaro -. L’ufficio lavori pubblici ed il direttore lavori hanno valutato il lavoro effettivamente svolto, il tempo di risposta per l’esecuzione ed ovviamente ciò che non è stato eseguito in merito a quanto programmato nel piano di emergenza neve. A seguito di questa attenta analisi sono state calcolate le penali ed i costi aggiuntivi subiti dall’ente».

«Tutti noi ci unimmo al sindaco per assumerci la responsabilità di quanto successo – aggiunge il vicesindaco -. Io per primo in consiglio comunale spiegai le difficoltà di gestione della società, ma la cosa più importante e doverosa è quella di far seguire i fatti alle parole. Chi ha sbagliato deve rendere conto dei propri errori e subirne le conseguenze. Le penali calcolate sono molto elevate e, visto che il loro ammontare complessivo supera il limite massimo per avviare la rescissione del contratto, abbiamo avviato l’iter».

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