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Chi comprerà Mediaset? Fatti, parole (a sorpresa) e scenari

Lunedì 20 settembre debutterà Mediaset N.V, capogruppo olandese del gruppo. Ecco prospettive e aspettative (con i vertici Mediaset che per la prima ammettono: “Non sappiamo se saremo consolidati o consolidatori”)

Questo weekend si conclude l’era Mediaset Spa.

Da lunedì debutta Mediaset N.V, la holding finanziaria di partecipazione con sotto di sé Mediaset Italia e la quota di Mediaset España, oltre a quella della tedesca Prosieben.

“Con lo sbarco in Olanda al via il nuovo piano di espansione internazionale”, scrive il Sole 24 Ore. La nuova capogruppo di diritto olandese con base ad Amsterdam è il perno del progetto paneuropeo  della tv generalista free del Biscione.

Nel frattempo, il 15 settembre il cda di Mediaset ha approvato i conti semestrali: ritorno all’utile (226 milioni di euro) e boom della pubblicità.

Ecco cosa c’è da aspettarsi sull’esordio del polo paneuropeo della tv in chiaro secondo i vertici Mediaset.

TRASFERIMENTO SEDE LEGALE IN OLANDA

A seguito del trasferimento in Olanda, le azioni Mediaset continueranno comunque a essere quotate alla Borsa Italiana e la residenza fiscale, così come l’amministrazione centrale, rimarranno in Italia.

Primo passo ufficiale per il progetto paneuropeo guidato dal gruppo di Cologno Monzese.

“Il consolidamento in Europa avverrà, con buona pace di tutti. Molto meglio che sia promosso da Mediaset che da un operatore americano” aveva dichiarato il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, nel suo intervento in apertura dell’assemblea dello scorso 23 giugno.

A LAVORO SUL CONSOLIDAMENTO EUROPEO

Eppure, dalla conference call del 15 settembre “Niente nomi o indicazioni sui Paesi target se non la conferma che Mediaset non è al lavoro sul consolidamento in Spagna” ha sottolineato il Sole 24 Ore.

“La fusione è stata bloccata dal tribunale spagnolo e la Spagna, durante l’emergenza Covid-19, ha emanato una legge che riguarda le società quotate. Non penso sia tecnicamente il momento, adesso, di fare qualcosa” ha spiegato Marco Giordani, cfo di Mediaset.

“La presenza in Germania, in cui si avvicina il rinnovo del board in Prosiebensat, ma anche i movimenti in Francia conseguenti al progetto di fusione fra Tf1 e M6, oltre che la situazione non ancora particolarmente chiara di Channel 4 in Uk, propongono uno schacchiere in cui le mosse sono ancora da assestare”, ha riassunto il Sole 24 Ore.

“Siamo ben posizionati per avere un ruolo nel consolidamento», ha evidenziato Giordani e «ogni giorno riceviamo l’interesse di investitori finanziari e industriali nei media tradizionali. E l’interesse cresce, non diminuisce”.

LE ASPETTATIVE SUL RUOLO DI MEDIASET

Tuttavia, un po’ a sorpresa Giordani ha anche aggiunto: “Faremo del nostro meglio per essere i più grandi possibili e per dare valore agli azionisti ma non sappiamo se saremo consolidati o consolidatori, le dimensioni sono importanti”.

Affermazione inedita per i vertici di Mediaset, “aprendo di fatto un nuovo scenario. Queste parole possono far intendere che, in caso di un deal con ProsiebenSat.1 e Rtl, Mediaset potrebbe anche rinunciare ad avere il controllo della nuova entità, facendo rivestire a Fininvest un ruolo simile a quello di Exor in Stellantis”, ha commentato Andrea Montanari su Mf/Milano Finanza.

Tanto da suscitare la curiosità circa i rumors riguardanti Discovery: “È una delle media company tradizionali europee e sarà parte del processo di consolidamento, ma non so con che ruolo parteciperanno”, ha risposto il Cfo, come riportato dal quotidiano confindustriale.

I RISULTATI DEI PRIMI SEI MESI

Infine, Mediaset è tornato in utile nel primo semestre dell’anno. Il risultato netto di gruppo è positivo per 226,7 milioni di euro rispetto alla perdita di -18,9 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente. Si segnala che l’utile netto consolidato è migliore anche rispetto a quello del primo semestre 2019 (102,7 milioni di euro).

“Il dato 2021 comprende due elementi straordinari: la plusvalenza generata nel secondo trimestre 2021 dalla partecipata al 40% Ei Towers (attraverso la cessione di Towertel) e i dividendi frutto della partecipazione in ProsiebenSat1″ precisa una nota del gruppo di Cologno Monzese. “Ma anche escludendo queste due ultime componenti il risultato netto 2021 si conferma superiore a quello 2019”.

I ricavi netti consolidati ammontano a 1.387,2 milioni di euro rispetto ai 1.166,4 milioni dello stesso periodo del 2020. In Italia, i ricavi si attestano a 963,7 milioni di euro a fronte dei 791,3 milioni del primo semestre precedente. In Spagna sono stati registrati ricavi per 423,6 milioni di euro rispetto ai 375,1 milioni dello stesso periodo del 2020.

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