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Chris Cornell, un Dio della voce in quattro ottave

Chris Cornell nasce a Seattle il 20 luglio 1964. Egli era  vocalist, chitarrista e compositore dei Soundgarden e vocalist e compositore per gli Audioslave. La sua improvvisa scomparsa, il 17 maggio del 2017, sconvolge il mondo della musica. Nasce in una famiglia cattolica irlandese, ed è uno dei sei figli di Ed Boyle e Karen Cornell. La sua vicenda personale è molto travagliata sin dall’infanzia.

In quegli anni ha sofferto di lunghi periodi di depressione, dovuti alla difficile situazione familiare che ha vissuto, soprattutto a causa del divorzio dei genitori che ha accettato con difficoltà. E proprio in seguito a questa vicenda che prende il cognome della madre, abbandonando quello del padre. Durante gli anni dell’adolescenza invece si avvicina alla musica iniziando a suonare la batteria e in un secondo momento, dopo essere diventato il cantante solista dei Soundgarden, inizia a suonare anche la chitarra.

Chris Cornell, la scalata al successo e l’amicizia con Chester Bennington

Chris Cornell era un Dio dalla voce in quattro ottave. conosciuto come il ragazzo di Seattle travolto dall’ossessione per il volume e l’impatto fisico del suono. Il successo sulla scena del rock mondiale arriva grazie al ruolo di leader nei Soundgarden. Si tratta di uno dei principali gruppi musicali della scena grunge di Seattle. Alla voce dirompente di Cornell, caratterizzata da una immensa potenza ed un’ estensione di quattro ottave, si deve gran parte del successo della band, considerata una delle più importanti protagoniste del rock degli anni novanta.

Chris spesso ha cantato anche con Chester Bennington, frontman dei Linkin Park e suo grandissimo amico. Una delle esibizioni più emozionanti è il loro duetto in Hunger Strike, canzone meravigliosa, commovente, che nasce come duetto tra Chris Cornell ed Eddie vedder, altra meravigliosa voce del panorama rock-Grunge. Poi arriva il duetto Cornell-Bennington, due voci che su quel brano ci hanno fatto davvero toccare il paradiso.

Chris Cornel, la morte

Purtroppo anche Chris soffriva di depressione e nel 2017 ha messo fine alla sua vita. Al funerale, il suo grande amico Chester gli ha dedicato e cantato l’hallelujah di Cohen. Molto toccanti furono le parole che Bennington ha voluto rivolgere all’amico che come lui, si tolse la vita a causa dello stesso demone: “Non riesco a immaginare una vita senza di te. Prego che tu possa trovare la pace nella prossima vita”. 

Ilaria Cipolletta

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Ilaria Cipolletta

Musicista, laureata in culture digitali e della comunicazione, e prossima a intraprendere la laurea magistrale in discipline delle arti della musica e dello spettacolo (DAMS), aspirante giornalista. Appassionata di fotografia, cultura, antropologia, e tradizioni folkloristiche, amante di arte, cinema e teatro. Ama viaggiare, e scoprire sempre cose nuove per raccontarle agli altri, ed arricchire il proprio bagaglio artistico e culturale.

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