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Collectible Salon: la fiera del design diventa digital

“COLLECTIBLE SALON” sarà un evento online di pochi giorni, una fiera digitale in cui verrà presentata la migliore selezione di design contemporaneo proveniente dalle collezioni di un roster internazionale di gallerie di design emergenti e affermate, studi di design e marchi pionieristici. I visitatori saranno in grado di navigare digitalmente all’interno della fiera e vedere le sue sezioni “Main”, “Bespoke” e “Curated”, sfogliare la sua ricca collezione di articoli per “Works” o “Exhibitors”, e scoprire le “Insiders’ Picks” curate dalle voci principali e dai tastemakers nel campo del design.

12WYK – Roger Coll (SP). Constant Supervision, 2020. Courtesy Roger Coll.

Fedele allo spirito comunitario e collettivo della fiera, COLLECTIBLE SALON sarà una vera e propria esperienza sensoriale. Ogni espositore e professionista del design verrà inoltre sostenuto da COLLECTIBLE attraverso un’ulteriore esposizione da loro offerta, COLLECTIBLE In-Depth, una nuova piattaforma editoriale direttamente collegata a SALON.

Galerie SCENE OUVERTE – Léa Mestres (France). Courtesy Léa Mestres.

Questo evento digitale, il primo di una serie, sarà accompagnato da un programma di conferenze virtuali e mostre personali in tutta Bruxelles organizzate dalle gallerie belghe partecipanti e dai partner, offrendo ai visitatori una visione emozionante della fiorente scena del design della città.

Freia Achenbach (German). Big Spectator – Shelf, 2020. Courtesy Freia Achenbach.

MAIN SECTION

Celebrando le opere che si trovano all’incrocio tra design, architettura e arte, la sezione principale accoglie l’arrivo di diverse gallerie internazionali. La Galerie BSL (Parigi) presenta l’ultima collezione di mobili del designer franco-libanese Charles Kalpakian; ETAGE PROJECTS (Copenhagen) mette in scena un’installazione di opere che traducono il concettuale in funzionale. Altri nuovi partecipanti sono la galleria Nilufar (Milano) e la galleria Atelier Ecru (Gent). Todd Merrill Studio (New York) torna in fiera con opere della “Ethereal Series” del designer britannico Marc Fish. Everyday Gallery (Anversa) dedica una personale all’interior designer belga Lionel Jadot, mentre Victor Hunt. Dealer (Bruxelles) presenta “The Lights at the end of the tunnel”, una nuova collezione di pezzi di illuminazione su misura di Sabine Marcelis, Julien Carretero e Johannes Hemann. Altre gallerie che ritornano sono Seeds (Londra), Functional Art Gallery (Berlino) e MANIERA (Bruxelles).

Mia Karlova Galerie B.V. – Femke van Gemert (Dutch). Conflicting Force – textile art, 2016. Courtesy Femke van Gemert.

BESPOKE SECTION

La sezione Bespoke di quest’anno celebra l’artigianato tradizionale e i materiali nobili con i pezzi unici di studi di design internazionali. Una nuova collaborazione tra DIM Atelier (Anversa) e Mircea Anghel (Comporta), che mescola sensuali mobili in legno lavorati e abbaglianti pezzi di illuminazione, promette di essere uno dei punti salienti della fiera. Con loro anche Brut Collective (Zaventem), che presenta “City Remnants”, l’ultima installazione monumentale del collettivo, Studio Anton Hendrik Denys (Copenaghen), PLUMBUM (Montrozier), lo studio di design HAOS (Parigi), Ben Storms (Bruxelles), Pauline Esparon (Paris), Nadja Zerunian (Vienna) e RSLT (Brussels).

Galerie IHAM, Kim Gedion. Courtesy Kim Giedon.

CURATED SECTION

La sezione Curated, dedicata ai designer indipendenti emergenti, è uno spazio di sperimentazione e scoperta radicale dove i partecipanti sono invitati a esplorare idee e processi pionieristici nel design. Concepita dalla curatrice, scrittrice e imprenditrice newyorkese Julia Haney Montañez, la sezione di quest’anno ha come tema la tensione e parla di come nel nostro ambiente in continuo cambiamento impariamo a superare le tensioni. La mostra propone di esplorare come l’impatto universale del cambiamento climatico abbia influenzato il lavoro dei designer di tutto il mondo. I designer indipendenti e gli studi di design presenti in questa sezione includono Polina Miliou (Los Angeles), Ara Thorose (New York) e Aaron Blendowski (Detroit), così come IAAI Studio (Berlino), Riwan Coëffic (Parigi), Orson Oxo Van Beek (Anversa), Sabourin Costes (Parigi), Pierre De Valck (Gand), Aufgabe Null (Berlino) e Freia Achenbach (Stoccarda) tra gli altri.

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