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Come preparare delle perfette arancine siciliane 

Che le si chiamino arancine o arancini, è chiaro che ci si riferisca ad una rinomata specialità della cucina siciliana. Palline o coni di riso impanato, salate o persino dolci. In molti si cimentano nella loro preparazione in casa. Ci sono degli accorgimenti di cui tenere conto per eseguire la ricetta. A partire dalla cottura del riso alla panatura fino alla frittura, vediamo come preparare delle perfette arancine siciliane.

Come preparare delle perfette arancine siciliane

La scelta e la cottura del riso

Il primo consiglio è relativo alla scelta del riso. Molto importante la sua varietà, ci sono diverse tipologie di riso specifiche per gli arancini o il riso Originario e Roma in pari misura, dal chicco piccolo e colloso. In alternativa, andranno bene il Carnaroli o l’Arborio. Per quanto riguarda la cottura del riso degli arancini, invece, si riscontra l’esistenza di diverse scuole di pensiero. C’è chi lo fa bollire in abbondante acqua salata o chi bolle il riso con cottura per assorbimento. Prima di tutto, bisogna preparare il brodo vegetale, poi metterlo in pentola assieme al burro, al sale e volendo allo zafferano o alla curcuma (facoltativi), per poi aggiungere il riso nel momento in cui il composto raggiunge lo stato di ebollizione. Quindi, coprire la pentola e lasciar cuocere il tutto a fiamma bassa finché il riso non assorbe il brodo. Il riso deve asciugarsi per bene e risultare, alla fine, al dente e né troppo caldo né troppo umido, onde evitare che l’arancino si rompa durante la cottura.

Quindi, mentecare con del formaggio stagionato, versare il riso su un piano freddo e farlo raffreddare. Al termine di questo procedimento, molti professionisti usano lasciar riposare il riso in frigorifero per un lasso di tempo di quattro ore o preparare le arancine addirittura tre o quattro ore per poi ottenere una frittura perfetta.

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La forma

Mentre si dà la forma alle palle di riso, è bene avere le mani umide di acqua fredda. In questo modo si eviterà che il riso si incolli alle dita. Quindi, appiattire e compattare il riso sul palmo della mano messo a ricordare la forma di una piccola conca ed essere usato come calco per l’arancino. Infine, posizionarne al centro e ricoprirla con altro riso, per poi appallottolare il tutto con la mano precedentemente inumidita.

La panatura

La tecnica della doppia panatura è quella più consigliata. Bisogna ”passare” l’arancina nella farina bianca, poi nell’uovo intero sbattuto e infine nel pangrattato, qualora possibile ottenuto da pane di grano duro fatto in casa.

La frittura

Prima di tutto, quale olio utilizzare? La scelta ricade su quello di semi di arachidi. La temperatura ideale per friggere è di 190 gradi. Inoltre, si raccomanda di fare in modo che l’olio utilizzato per la cottura sia bollente.

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