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Cooperativa Biplano, da vent’anni al lavoro per l’inclusione sociale e la sostenibilità

Da oltre vent’anni la cooperativa Biplano opera nel territorio bergamasco promuovendo inclusione sociale e sostenibilità. Questa realtà, fondata nel 1998, è nata raccogliendo l’esperienza che la Cooperativa della Comunità ha iniziato negli anni Settanta, decennio in cui si sviluppò un diffuso e partecipato dibattito sulla salute mentale.

Partendo da queste riflessioni, il 13 maggio 1978 il parlamento italiano approvò a larghissima maggioranza la legge Basaglia che dispose la chiusura dei manicomi e regolamentò il trattamento sanitario obbligatorio istituendo i servizi di igiene mentale pubblici. Il provvedimento, che segnò una svolta sia sul piano assistenziale sia a livello culturale, restituì dignità e valore ai pazienti psichiatrici: portò al riconoscimento dei loro diritti a cominciare dalla necessità di avere una miglior qualità della vita.

Il reinserimento sociale divenne prioritario e tutt’oggi rappresenta un obiettivo fondamentale per il benessere del singolo e della società: per favorirlo nacquero associazioni e cooperative legate al Terzo settore che, negli anni, hanno portato all’integrazione e all’assunzione di molte persone svantaggiate.

In questo contesto la cooperativa Biplano svolge la propria attività concentrandosi su due aree d’intervento: da una parte l’accoglienza di individui in situazioni di disagio psichico e dall’altra l’agricoltura sociale e biologica. Agendo senza scopo di lucro gestisce diversi servizi e progetti sociali dando risposte a circa un centinaio di persone. Attualmente gestisce una comunità residenziale accreditata in Regione Lombardia, laboratori artigianali di propedeutica al lavoro, appartamenti di residenzialità leggera o di housing oltre a progetti di sviluppo territoriale.

Più precisamente, la comunità riabilitativa a media assistenza ospita persone portatrici di disagio psichico, uomini e donne, in carico ai servizi territoriali psichiatrici, con un progetto riabilitativo in corso. I percorsi, che prevedono una durata massima di 18 mesi, sono individualizzati e prevedono innanzitutto il coinvolgimento e la partecipazione della persona inserita. “Il servizio – evidenzia la presidente della Cooperativa Biplano, Licia De Angelis – opera a favore di un’integrazione costante tra tutti i potenziali attori coinvolti nel processo di cura, dalla famiglia all’ente inviante ad altri servizi e istituzioni presenti sul territorio. Per questo si avvale di un’equipe composta da psichiatra, psicologo, educatori, infermieri e operatori socio-sanitari: ogni professionista è chiamato a dare un contributo specifico in una logica di integrazione tra i diversi approcci”.

Le attività si snodano tenendo conto di diversi ambiti. De Angelis specifica: “All’interno della comunità la priorità è l’accompagnamento nella quotidianità e nella gestione dello spazio abitativo e della propria persona. Inoltre vengono predisposte attività di natura occupazionale e creativa volte a stimolare e valorizzare le risorse di ognuno. Guardando al mondo esterno, invece, l’obiettivo è accompagnare e supportare gli ospiti nella cura delle relazioni familiari e sociali al fine di facilitare il rientro nel proprio territorio quando avranno ultimato il loro percorso nella comunità. Viene prestata particolare attenzione all’orientamento e alla gestione di situazioni lavorative e occupazionali, a proposte per la gestione del tempo libero e all’organizzazione di attività di gruppo terapeutico e colloqui individuali con lo psicologo”.

“Per la riabilitazione delle persone – sottolinea De Angelis – il ruolo della famiglia è fondamentale, per questo la cooperativa mette a disposizione un percorso parallelo rivolto ai familiari e strutturato attraverso incontri ed attività che prevedono l’intervento di operatori specializzati. Lo scopo è sollecitare la loro partecipazione attiva, la conoscenza del servizio e del percorso che la persona inserita nella comunità sta compiendo e l’inserimento in attività esterne sul territorio”.

Proseguendo il nostro viaggio alla scoperta della Cooperativa Biplano arriviamo al settore dell’agricoltura sociale e biologica. La presidente De Angelis spiega: “Il nostro modello di produzione è caratterizzato dal rispetto della natura e della salute, dei diritti di chi consuma e di chi lavora. Coltiviamo il desiderio di produrre e lavorare per un mondo più equo e accogliente, che punti a un rapporto diretto con i nostri consumatori. Il nostro obiettivo è creare opportunità per l’integrazione sociale mettendo a disposizione di soggetti socialmente deboli percorsi personalizzati di riabilitazione e reinserimento socio-lavorativo”.

“Tutti i prodotti – prosegue De Angelis – sono biologici perché coltivati esclusivamente secondo le tecniche di agricoltura biologica, usando metodologie e sostanze naturali senza l’uso di concimi chimici e diserbanti, rispettando i controlli dell’Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale. L’offerta spazia fra frutta e verdura di stagione; in modo particolare gli ortaggi vengono raccolti in giornata e venduti direttamente nei mercatini del territorio e ai Gruppi di Acquisto Solidale: sono freschissime e mantengono tutte le loro proprietà nutrizionali”.

Per avere ulteriori informazioni e conoscere meglio la Cooperativa Biplano consultare il sito www.cooperativabiplano.it

Rimani aggiornato sulle sue attività seguendo la pagina Facebook “Biplano Cooperativa Sociale”.

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