cosa-sono-i-“superbug”-e-perche-si-muore-di-candida-auris

Cosa sono i “superbug” e perché si muore di candida auris

Simone Valesini, Alberto Pezzella 06 agosto 2022 09:05

Oggi nel mondo si muore principalmente per tre cause (e tra queste non c’è il covid): Infarto, Ictus e superbatteri. Nel 2050 questi batteri potrebbero essere la principale causa di morte al mondo.

Batteri super-resistenti che in Italia oggi causano quasi la metà dei morti europei per infezioni ospedaliere. Ma che cosa sono? In inglese vengono chiamati superbugs e sono dei microorganismi che diventano resistenti alle terapie con cui di norma vengono tenuti a bada. Avrete sentito parlare ad esempio della candida auris, infezione che ha causato decessi anche in Italia. Un fungo che può colonizzare la cute, il cavo orofaringeo, il retto e altri siti corporei delle persone senza provocare sintomi e può contribuire alla sua diffusione in ambiente ospedaliero.

Che significa? Significa che l’infezione si può trasmettere sia per contatto diretto con una persona infettata o colonizzata, ma anche per contatto indiretto con oggetti e apparecchiature in ambito ospedaliero, come ad esempio comuni termometri o ecografi, ma anche con superfici contaminate della stanza dei pazienti. È difficile da eliminare perché è resistente agli antisettici comuni. Ma questi super batteri hanno dalla loro parte anche la capacità di resistere all’azione di uno o più farmaci antibiotici. Il batterio sopravvive, non si ferma e continua a moltiplicarsi. “In Liguria ci hanno messo due anni per liberarsene” aveva spiegato, alla scoperta dell’ingresso della candida auris in ospedale, il direttore di microbiologia dell’Angelo di Mestre.

Tra antibiotico-resistenza e diffusione nelle superfici, il risultato è che chi entra in un ospedale rischia, nel 10% dei casi, di contrarre un’infezione ospedaliera. Nel 2019 i batteri resistenti avrebbero contribuito ad uccidere quasi 5 milioni di persone, saltando al terzo posto nella classifica delle principali cause di morte a livello globale, appena alle spalle di ictus e infarti. Si stima che nel 2050 potrebbero esserci fino a 10 milioni di morti all’anno per infezioni da germi resistenti, balzando così come prima causa di morte. L’Italia è oggi maglia nera a livello di antibiotico-resistenza: un report del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie riporta che quasi la metà dei morti europei per infezioni ospedaliere da batteri resistenti avviene in Italia.

E questo cosa significa? Quello che ci si dovrebbe aspettare, come spesso accade, è l’educazione della popolazione sui rischi dell’antibiotico-resistenza e la formazione anche del personale ospedaliero all’uso consapevole degli antibiotici. In un’era segnata dai virus, la prossima potrebbe essere quella dei superbatteri.

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

83 − = 73