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Covid-19, oggi il monitoraggio: le regioni che potrebbero cambiare colore

Nella giornata di oggi è atteso il nuovo monitoraggio da parte del Ministero della Salute sui dati dell’epidemia da Covid-19: alcune Regioni potrebbero cambiare colore. 

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(Getty Images)

Oggi, venerdì 30 aprile, il Ministero della Salute pubblicherà il nuovo monitoraggio relativo alla collocazione nelle diverse zone delle Regioni. Alcune manterranno l’attuale “colore”, altre subiranno una variazione. In particolare Puglia e Sardegna, le quali potrebbero rispettivamente passare in giallo ed arancione.

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Covid-19, monitoraggio: le Regioni che potrebbero cambiare colore

Coronavirus bollettino 19 aprile
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Non è ancora definitivo, ma dalle prime indiscrezioni ed alla luce dei dati il quadro sarebbe pressoché definito. A far data da lunedì 3 maggio, numerose sono le Regioni che potrebbero vedere variare la loro collocazione in una differente zona di rischio. Chi a misure più restrittive, chi meno stringenti. Esclusa la possibilità di zona bianca.

Al momento più della metà del Paese è in zona gialla, ma la situazione potrebbe cambiare. In particolare, scrive la redazione di Today, al novero potrebbe aggiungersi la Puglia attualmente arancione. Miglioramento anche per la Sardegna, la quale potrebbe abbandonare la zona rossa, scendendo di un gradino nella scala di rischio. Determinante e decisive saranno le prossime ore.

Secondo fonti regionali, riporta Today, si sarebbe registrato un netto miglioramento del trend, seppure preoccupante resta il caso Olbia dove il numero dei positivi ha raggiunto quota 716 con un incremento nella giornata di ieri di ben 178 positivi. Sul punto si è espresso il sindaco Settimo Nizzi il quale ha spiegato come è incontrovertibile il fatto per cui i dati forniti fossero stati sottostimati. Dei positivi registratisi ieri, molti erano già noti nei giorni precedenti ma non erano stati adeguatamente censiti. In sintesi, quindi, il quadro generale suggerirebbe un alleggerimento delle misure, ma di certo non possono essere sottovalutati i diversi focolai.

In generale, tuttavia, i dati attualmente a disposizione, raccolti dalla fondazione Gimbe, mostrano un netto miglioramento. Soprattutto quello relativo ai “casi attualmente positivi per 100.000 abitanti”. Si parla di un decremento del 21,8%. Anche la pressione sulle strutture sanitarie sarebbe diminuita.

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Pessime notizie per la Valle d’Aosta, ad un passo dalla collocazione nella fascia di maggior rischio. Con ogni probabilità, invece, come riferisce Today, confermata la situazione di Calabria, Sicilia e Basilicata.

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