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Covid, a Bergamo è polemica social per i negazionisti del “No Paura Day”

Si chiama “No paura day, per la libertà di pensiero e di parola”. L’evento, in programma domenica alle 17 lungo il Sentierone, davanti al Teatro Donizetti, sta facendo parecchio discutere.

Il motivo? La cosa di cui non si dovrebbe avere paura è il Covid-19. “Una strage di Stato” con molte “verità nascoste” recita il titolo del libro che presenterà l’autore Angelo Giorgianni, magistrato che vede nella pandemia una manovra di destabilizzazione. Del libro si è discusso molto anche per la prefazione del procuratore antimafia Nicola Gratteri, che ha poi pubblicamente dichiarato di essersi pentito di avere collaborato.

All’evento in centro (presentato come una “manifestazione pacifica ed apartitica contro la narrazione pandemica e la strumentalizzazione politica”) prenderanno parte anche lo storico Paolo Sensini, che parlerà dell’emergenza Covid e delle sue conseguenze socio-economiche; mentre la giornalista e scrittrice Lidia Sella leggerà un suo testo: “Processo alla Mascherina. Elenco dei capi d’accusa”. Il medico Francesco Oliviero, infine, tratteggerà un’analisi medico-scientifica sul Sars-CoV-2, con particolare riferimento alla provincia di Bergamo. In chiusura, è prevista una breve rappresentazione teatrale sul tema.

Come anticipato, l’appuntamento ha suscitato parecchio dibattito. E sui social non sono mancate le polemiche. Tra i più critici il giornalista bergamasco di Avvenire, Marco Birolini: “Quindi tra pochi giorni arriverà un tizio a raccontarci che i camion militari con le bare erano un trucco – riflette -. Viene a spiegarcelo lui con i suoi seguaci, che la sanno lunga. È fortunato: i bergamaschi sono democratici e tolleranti. Forse troppo. Se proprio vuole occuparsi di “verità nascoste” non ha che l’imbarazzo della scelta, nel nostro disgraziato Paese. Gli basterebbe cercare, magari anche vicino. Senza andare ad avventurarsi in complotti fanta-politici-sanitari. Poi ci vorrebbe anche rispetto, ma forse è chiedere troppo”.

Secondo Pierangelo Manzoni, consigliere a Solza, “così pian piano si mina la credibilità di istituzioni, della medicina, della scienza. Poi ci sono anche le offese, abbiate pazienza, a me che vengano a dire che i camion con le bare è stata tutta una sceneggiata, non lo sopporto, mi indigna profondamente”.

Nelle altre città che hanno ospitato la manifestazione sono anche fioccate diverse multe. Come a Belluno, in Veneto, dove una sessantina di partecipanti all’evento, tutti sorpresi senza mascherina, sono stati prontamente sanzionati dalle forze dell’ordine.

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