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Crime Zoom – L'Uccello del Malaugurio recensione: un thriller di intrecci – Metropolitan Magazine

Crime Zoom – L’Uccello del Malaugurio recensione, in arrivo qui su Metronerd. Un gioco da tavolo che accompagna i player fino alla risoluzione del mistero.
Indizi, attenzione ai dettagli, astuzia e, soprattutto, grande collaborazione per un divertimento assicurato.

Il gioco crime-giallo edito da Asmodee Italia mostra, durante la partita, una sceneggiatura accurata e ricca di colpi di scena, ideata e scritta da Stéphane Anquetil che si lascia ricordare anche dopo diverse settimane dalla prima giocata. Con i suoi dettagli, la storia sa catturare l’attenzione di tutti.

Crime Zoom – L’Uccello del Malaugurio recensione: i contenuti e la trama

Crime Zoom - L'Uccello del Malaugurio recensione

Osserviamo più da vicino il gioco a partire dagli elementi che lo compongono, il numero dei partecipanti e l’indicativa riguardo i tempi di gioco.

Numero di giocatori: da 1 a 6 giocatori.
Durata media: 60 min circa.
Età consigliata: dai 12 anni in su.
Lingua: edizione in italiano
L’autore: Stéphane Anquetil
Gli illustratori: Goliat Gashi, Christopher Matt

Pratico, tascabile, misterioso. Un gioco di 55 carte pronte a svelare, passo dopo passo, un percorso intrigante e avvincente nel quale vengono spiegate le dinamiche di un giallo da risolvere.

I giocatori sono pronti ad entrare, immergersi e proiettarsi proprio sulla scena del crimine. Leggendo quanto scritto sulle carte si scopre cosa è successo e tutti gli indizi necessari arrivano colpo dopo colpo, fino a che non si scopre cosa si cela dietro la morte della vittima del nostro caso. Questo è Crime Zoom – L’Uccello del Malaugurio.

Per questo episodio offerto dalla linea dei giochi da tavolo Crime Zoom non ci troviamo molto lontani nel tempo. È infatti il 2018 e siamo a Parigi.

Tutto comincia una mattina che sembra uguale alle altre, in un palazzo dove sono aperti tanti uffici di lavoro e, proprio in uno di questi, viene ritrovato il corpo esamine di una ragazza. L’aspetto interessante è che inizieranno le indagini sulla sua vita e su tutti gli antefatti che la riguardano.

I dettagli sul lavoro e sulla vita privata della vittima iniziano a fondersi, ad intrecciarsi tanto da farci sentire dei veri e propri detective. Quali erano le sue battaglie? Qualcuno voleva che tacesse per sempre? Ha rovinato la vita di qualcuno? Chi erano i suoi amori e i suoi nemici? Queste domande e tante altre emergeranno nel corso della partita.

Per come vengono narrati, gli sviluppi della vicenda e i segreti che legano la vittima agli altri personaggi, non fanno che destare la curiosità di chi gioca, rendendo sempre più fitto il mistero, che non è privo di amori, intrecci e colpi di scena.

Crime Zoom – L’Uccello del Malaugurio, come giocare

Non esiste turnazione di gioco. Uno degli aspetti più piacevoli nelle attività della linea Crime Zoom è che ci si può accordare durante la partita, intuire e parlare tutti insieme, poiché si tratta di un gioco collaborativo.

Si può scegliere insieme come andare avanti, quali deduzioni fare e quali possono essere le piste più giuste da seguire per la risoluzione del mistero.

Le mosse equivalgono ad uno spostamento che sembra essere virtuale e a volte ci si dimentica di avere a che fare con delle semplici carte con illustrazioni. Non è meno divertente di un videogioco o meno coinvolgente di un’esperienza immersiva. Perfetta attività da gustare in compagnia e che può richiedere anche più tempo riguardo quello segnato sulla scatola (insomma, durerà decisamente più di un’ora, ma ne vale la pena).

La finalità del gioco è quella di arrivare alla dichiarazione di concrete ricostruzioni, indizi che diventino delle vere e proprie prove determinanti.

Solo così possiamo dimostrare di aver risolto effettivamente il mistero. Alla fine del gioco quindi dovremmo dire chi secondo noi è colpevole, dettagli sul movente, e dichiarare anche qual è l’arma del delitto.

Le impressioni sul gioco: “non ci si scorda mai”

Crime Zoom – L’Uccello del Malaugurio sa essere coinvolgente, spingendo anche i giocatori più taciturni alla collaborazione e alla riflessione di gruppo a voce alta, stimolati dalla curiosità.

La sua impostazione permette al gioco di essere perfetto per qualsiasi occasione ricreativa: compresa l’alternativa ai classici ( e noiosi ) giochi natalizi.

Perché non aprire un buon momento in famiglia proiettati tutti insieme su una bella scena del crimine?
Tutto si basa sulla lettura, l’intuizione e l’attenzione nel corso del gioco: nessuno dice che non possa diventare un’ottima attività per le nostre feste invernali. Lo consigliamo anche in apertura al capodanno con gli amici.

Sebbene la trama tratti di un omicidio sul posto di lavoro, la scatola contiene tutte le informazioni necessarie a comprendere il caso: che risulta scorrevole e credibile al cento percento.

Le illustrazioni sono di design computerizzato e danno la vera e propria impressione di giocare ad un videogioco in gruppo.

Il grande pregio di questo gioiellino è la “tascabilità“. Solo un mazzo di carte e si potrà dare inizio ad un lungo viaggio.
Ciò che colpisce maggiormente di questa edizione sono i dettagli della storia difficili da dimenticare. I suoi sviluppi, (che non sveliamo per non rovinare la sorpresa a chi intende giocare) restano in mente anche a distanza di tempo.

Assicuriamo ai potenziali giocatori che, una volta finito, vi sembrerà di aver visto un film memorabile tutti insieme e vi verrà spontaneo parlarne dopo, anche quando sarà finito il gioco.

Articolo di Sofia Pucciotti

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Sofia Pucciotti

Laureata alla Magistrale di Editoria e Scrittura a Roma, presso La Sapienza, cresciuta a pane, Disney e fantasia.

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