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Dairago – Elezioni a Dairago: candidati a confronto su associazioni, campo sportivo e urbanistica – Alto Milanese – Varese News

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Associazioni, urbanistica, campo sportivo. Tanti – e tutti “caldi” – i temi su cui i tre candidati in corsa per la poltrona più alta di via Chiesa alle ormai imminenti elezioni amministrative di Dairago sono stati chiamati a confrontarsi nei giorni scorsi in un incontro pubblico nell’auditorium della scuola secondaria di primo grado Anna Frank.

URBANISTICA

Punta su un progetto di riqualificazione del centro storico che includa «pavimentazione, illuminazione, aree verdi, panchine, uno spazio dove la gente possa fermarsi a mangiare un gelato e scambiare due chiacchiere con gli amici e giochi con cui i bambini possano giocare» Milvia Borin, che vuole fare di piazza Mazzini «una piazza vera e non un parcheggio» ristudiando la viabilità e la disposizione dei parcheggi, che dovranno anche essere implementati, e confrontandosi con la cittadinanza.

L’obiettivo e far tornare piazza Mazzini e via 25 aprile ad essere «il cuore pulsante di Dairago» per Federico Olgiati, che vuole animarli con eventi e spingere sulla mobilità dolce per i collegamenti con i punti nevralgici del paese e con i comuni limitrofi. Poi un intervento sul verde e una rivisitazione dei parcheggi in piazza Francesco della Croce, la chiusura di via suor Tribolo per dare più spazi ludici all’asilo, acquisto e riqualificazione del vecchio comune e «ridare dignità» al parco delle Rimembranze.

Mette nel mirino la revisione del piano di governo del territorio e un intervento che porti in via 25 Aprile, via Mazzini e piazza Bulgaria Paola Rolfi, «arredo urbano accogliente e green per ottenere spazi dove dedicarsi alla socialità, passaggi pedonali o per bici e abbattimento delle barriere architettoniche». Altro tassello la rivitalizzazione del commercio cittadino con agevolazioni su TOSAP e TARI per l’apertura di nuove attività, soprattutto quelle che coinvolgeranno il mondo dei più giovani.

CENTRO SPORTIVO

Punta sul coinvolgimento della consulta sportiva  per dare vita ad «un progetto concreto per gli interventi da realizzare, da finanziare sia con risorse proprie, sia con risorse che arriveranno dal PNRR» Scelgo Dairago, che intende muoversi all’insegna della tutela delle associazioni sportive, con un bando per l’affidamento della struttura in modo che «si auto-alimenti e creando un «centro polivalente a disposizione delle associazioni sportive ma anche come luogo di aggregazione sociale».

Civica Dairago, infine, intende far conto sulle casse comunali per una riqualificazione che passi dalla «dalla messa a norma della struttura, dall’utilizzo di energie rinnovabili, dalla realizzazione di un pozzo di prima falda e dalla riqualificazione delle strutture sia sportive che ricreative» per poi mettere a bando l’impianto dando alle società sportive possibilità di gestirlo, tenendo conto dell’offerta non solo economica in modo da ampliare la platea dei soggetti interessati.

La parola chiave è «socialità» per UniAmo Dairago, intenzionata prima di tutto a prendere contezza delle condizioni in cui versa attualmente l’impianto e poi a lavorare ad un progetto che ricostruisca la struttura come «polo sportivo» a 360° gradi, dedicato quindi a tutte le attività e non solo ad alcuni sport specifici. Il centro per la lista deve diventare anche «un luogo di aggregazione per i giovani, che al momento non hanno uno spazio» dove ritrovarsi e stare insieme.

ASSOCIAZIONI

Lavoro di network e un assessorato ad hoc: sono queste le proposte di Milvia Borin per il tessuto associativo del paese. Si parte dall’idea di mettere le associazioni «sedute allo stesso tavolo» per permettere loro di guardare oltre il proprio orticello programmando «iniziative ad ampio respiro» e dal sostegno non solo economico ma anche nella gestione della burocrazia. Nei piani della lista c’è anche l’istituzione di un assessorato che si occupi di rapporti con le associazioni e il volontariato.

Per Paola Rolfi l’obiettivo è sostenere le associazioni nella promozione delle attività, nell’accesso ai bandi per ottenere fondi e con consulenze rispetto alla riforma del Terzo Settore, «permettendo alle associazioni di lavorare gomito a gomito» tramite le consulte ma tenendo presente che ognuna di loro ha la propria autonomia. Tra i progetti anche il rifacimento dei bagni e la creazione di una struttura dove cucinare per eventi in piazza Francesco della Croce e una struttura polifunzionale.

Federico Olgiati, infine, ha come parola d’ordine sarà «proattività», puntando sulle commissioni extra consiliari e rivedendone i regolamenti per fare in modo che possano proporre direttamente progetti da portare poi nelle commissioni consiliari e in consiglio comunale per non «calare più dall’alto» le proposte. Per sostenere le associazioni il candidato pensa anche a contributi, che andranno distribuiti sulla base di un regolamento da creare appositamente.

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