dal-verme,-scala-e-conservatorio:-la-musica-classica-riparte-dal-vivo-e-riapre-le-porte-al-pubblico

Dal Verme, Scala e Conservatorio: la musica classica riparte dal vivo e riapre le porte al pubblico

Solite restrizioni di sicurezza su ingressi/uscite, posti in sala, dislocazioni strategiche tra gli esecutori, dispositivi di sicurezza e distanziamenti del pubblico, ma questa volta si fa sul serio. Sei mesi dopo, in ordine sparso ma senza ripensamenti, la musica classica riammette il pubblico in sala. Nonostante qualche streaming residuo la bilancia si orienta alla ‘normalità’. Riaprono in successione il Dal Verme con i Pomeriggi Musicali – il più rapido, visto che non ha modificato l’assetto di palcoscenico e sala com’ha, invece dovuto fare la ‘Verdi’ all’Auditorium – il Teatro alla Scala, e la Sala Verdi del Conservatorio con l’avvio della neonata rassegna ‘Daccapo II’ (Società dei Concerti) e, nel fine settimane successivo, due appuntamenti del palinsesto di Milano Musica.

Altri appuntamenti dal vivo in luoghi diversi. Ad esempio, la stessa Milano Musica, in previsione, dal 2022, di spostare tutto il cartellone al maggio-giugno, inaugurerà la sua 30esima stagione lunedì all’Elfo con Instrumental freak show. A manifesto on diversity di Giovanni Verrando dell’Ensemble Interface.

La prima porzione di concerti col pubblico inizia il 6 maggio (ore 20; replica sabato alle 17) con i Pomeriggi Musicali che hanno già annunciato per giugno un ‘A tutto Brahms’: otto appuntamenti con doppia esecuzione (ore 17 e 20), dal 2 al 24 giugno, il mercoledì i concerti, il giovedì le sinfonie. Sul podio Gábor Takács-Nagy, sui leggii le parti dell’Ouverture di Idomeneo di Mozart, del Divertimento per orchestra d’archi di Bartók e della Sinfonia n. 101 in Re maggiore ‘L’Orologio’ di Haydn. Spetta al pianista Francesco Libetta di riaprire la grande sala del Conservatorio (mercoledì 12, ore 20) con un programma che ne rispecchia virtuosismo e vivace intelligenza musicale: musiche di Weber, Chopin, Beeethoven e Liszt. Il recital avvia una minirassegna mensile disegnata all’ultimo momento, e con artisti italiani, per affrettare l’incontro degli spettatori con la Società dei Concerti.

Sabato 15, per Milano Musica, ci sarà la monografia dell’Ensemble L’Instant Donne? dedicata a Georges Aperghis (in programma anche la prima di D’un commun accord, da cui il titolo generale della 30esima stagione ‘D’un comune sentire’), e domenica (ore 19) il denso impaginato di Maurizio Pollini: Scho?nberg, Nono e Schumann

Iniziano invece alle 19, i due straordinari concerti alla Scala (biglietti in vendita da domani, ore 16: 500 posti disponibili). Lunedì 9 in occasione del 75° anniversario della Scala ricostruita, il direttore musicale Riccardo Chailly guida coro e orchestra in un programma-recital con il soprano Lise Davidsen (anche se fino all’ultimo s’è bisbigliato, e sperato, che avrebbe cantato Anna Netrebko che alcune di quelle pagine musicali aveva registrato nei giorni scorsi). Tra ‘Patria oppressa’ e ‘Va pensiero’ sinfonie, cori e arie celebri di Verdi, Wagner, Purcell, Strauss e ?ajkovski. Il concerto sarà registrato e trasmesso da Rai Cultura martedì 11 maggio alle 12 in streaming su RaiPlay e alle 16.45 in tv su Rai5.

La sera successiva tocca al programma sinfonicamente idiomatico per il suono e la tradizione della Filarmonica di Vienna diretta da Riccardo Muti: l’Ouverture Meeresstille und glückliche Fahrt di Mendelssohn, Sinfonia n.4 di Schumann e la Sinfonia n.2 di Brahms

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *