Degrado, sbandati e immigrati: ecco il disastro dell’ex macello

Il consigliere comunale e regionale della Lega denuncia il degrado dell’ex macello di Viale Molise. “Questa è la riprova che la tanto vivibilità di Milano sbandierata dal Pd è un’illusione ottica”

Cumuli di spazzatura, cucine raffazzonate e sporcizia ovunque. Qualcuno negli ex stanzoni degli uffici comunali prova a scaldarsi con stufe a legna e coperte. C’è anche chi, all’ultimo piano, si improvvisa parrucchiere per gli altri. Siamo a Milano, alle palazzine Liberty di viale Molise 66. Prima qui c’era il macello del Comune di Milano. Ora è diventato la casa di sbandati e immigrati irregolari. Una cinquantina circa, tra pakistani, bulgari, marocchini, algerini, qualcuno ha anche la tessera dell’Opera San Francesco in tasca, occupano i 150mila metri quadri dell’ex mattatoio tra degrado diffuso, rifiuti accumulati, strutture pericolanti e avanzi di cibo. Alcuni stanno lì da tempo, altri sono appena arrivati.

“Questa è la riprova – tuona il consigliere comunale e regionale della Lega Max Bastoni durante il sopralluogo nelle palazzine Liberty di viale Molise – che la tanto vivibilità di Milano sbandierata dal Pd è un’illusione ottica. Non c’è nessun progetto di riqualificazione di questi 150mila mq e neppure per chi li abita. Portoni aperti, nessuna messa in sicurezza e tanta miseria”. Insomma, l’ex macello sarebbe la prova tangibile del fallimento delle politiche della giunta Sala. L’ennesima, che si aggiunge alle numerose situazioni simili denunciate anche dalla consigliera comunale ed eurodeputata della Lega Silvia Sardone. Che più volte ha documentato il degrado e l’illegalità dilaganti nelle periferie dimenticate dall’amministrazione comunale, sottolineando l’indifferenza delle istituzioni milanesi.

Qui, in viale Molise, integrazione sociale e di rigenerazione urbana sembrano lontane anni luce. E la tanto sbandierata inclusione degli ultimi e emarginati più un obiettivo cavalcato e da cavalcare dalla sinistra, durante la campagna elettorale, che un progetto compiuto in concreto. L’illusione propagandistica si infrange di fronte alla realtà desolante e di degrado diffuso, fotografata dal consiglere del Carroccio. “La campagna elettorale di Beppe Sala – punge Bastoni – è iniziata coi banchetti e gli strilloni del Pd e ho intenzione di smentire tutte le grandi conquiste che millantano. Milano è più povera, meno competitiva, meno accogliente se per il disastro dell’ex macello. Ma soprattutto meno vivibile.”

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *