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Denise, si torna alla pista della nomade a Milano

La ricerca di Denise Pipitone, la piccola scomparsa da Mazara del Vallo il primo settembre 2004, dopo ben 17 anni torna nuovamente a Milano. Concluso il circo mediatico partito dalla tivù russa, adesso le ricerche ripartono da una fotografia scattata a poco più di un mese dalla sparizione della bambina, appunto nell’ottobre di quell’anno, da una guardia giurata nella nostra città. In alcuni scatti e brevi filmati compresi di audio, il vigilantes Felice Grieco immortalò una donna nomade sui 40 anni – viso tondo, capelli neri e carnagione chiara – che teneva per mano una bambina somigliantissima a Denise e che lei stessa chiamava «Danais». Ora, secondo il legale della mamma della bimba scomparsa, Piera Maggio, Giacomo Frazzitta, – che ieri ha mostrato un confronto fotografico tra le due donne in diretta alla trasmissione di Mediaset «Mattino Cinque» – potrebbe trattarsi della stessa persona che, qualche mese dopo, nel gennaio 2005 fece una chiamata anonima a Pietro Pulizzi, papà di Denise. L’avvocato ha fatto anche sapere di essere sulle tracce della donna.

Quel giorno il vigilantes tentò di attirare l’attenzione della bambina, ma la nomade che stava con lei se ne accorse, trascinò via la piccola e se ne andò insieme a un bambino che chiedeva l’elemosina suonando una fisarmonica, a un’altra nomade e a un uomo che sembrava dare gli ordini all’intero gruppo. Quando arrivò una «Volante» della polizia ormai erano tutti spariti. «Non avevo l’autorità per fermarli», spiegò a guardia giurata. La madre di Denise nel frattempo visionò le immagini e in un primo tempo escluse che si trattasse di sua figlia, ma cambiò idea quando vennero perfezionate dai carabinieri. «È la mia Denise» dichiarò allora.

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