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Donne che non lavorano. Dal 2021 le chance in piu’

Le donne che non lavorano in Italia toccano la percentuale piu’alta della media europea. Per questo la ministra Bonetti prova nuove soluzioni mirate  a “tirare fuori di casa le donne disoccupate”.

Se le donne che lavorano fossero tante quante gli uomini il Pil del nostro Paese sarebbe di 88 miliardi in piu’.  Anche Nunzia Catalfo ministra del Lavoro prova a battersi per imboccare un nuovo corso. Una nuova epoca dove il fattore Donna possa contribuire a rilanciare l’economia nazionale.

Ma basteranno le nuove proposte introdotte nella legge di bilancio a creare questo miracolo?

Nuove proposte per le donne che non lavorano

La nuova legge di bilancio porta con se’ qualche novita’ in materia di agevolazioni dell’occupazione  femminile destinata sia al lavoro autonomo che a quello dipendente.  E dal 2021 entrera’ in vigore anche l’assegno unico familiare che per  il Governo dovrebbe dare un aiuto in piu’ alle famiglie con figli.    Le  intenzioni della ministra Bonetti sono dunque  oneste anche se limitate nel tempo e nelle risorse.  Molte soluzioni sono inoltre legate ancora al reddito del nucleo familiare . E questo continuera’ a legare  il destino della donna a quello della  famiglia. Con delle ricadute negative sul percorso dell’autonomia e dell’indipendenza economica.

Ecco in sintesi le nuove proposte per rilanciare il lavoro femminile.

DECONTRIBUZIONE per assunzioni donne disoccupate.

Le donne che non lavorano nel biennio 20121/2022 potranno cogliere l’occasione dello sgravio contributivo . In particolare saranno agevolate:

  • Le donne residenti al sud disoccupate da piu’di sei mesi;
  • Le donne di tutta la Penisola disoccupate da piu’di 24 mesi.

Per le imprese che assumeranno saranno garantiti sgravi contributivi al 100% nel limite dei 6.000,00 euro annui per 12 o 18 mesi a seconda della tipologia di contratto.  Con una condizione. Le assunzioni dovranno  comportare  un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero dei lavoratori rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nei dodici mesi precedenti. Non tutte le imprese quindi potranno assumere con questa formula vantaggiosa.

FONDO IMPRESE FEMMINILI

Per le donne che non lavorano  di qualsiasi eta’ ma anche per le imprenditrici che hanno bisogno di trovare nuove risorse. Il fondo prevede una dotazione per il biennio 2021/2022 di venti milioni di euro. Serviranno ad aiutare le donne che vogliono avviare un’ ímpresa o esercitare la libera professione. Ma anche per sostenere e  rafforzare le imprese gia’ avviate da almeno 36 mesi.

Il MISE  e’ l ‘ énte di riferimento che,  una volta  approvato quanto contenuto nella legge di bilancio , si occupera’ di valutare e  raccogliere le domande da parte delle imprenditrici.

Per le donne con figli  un fondo per l’ASSEGNO UNICO UNIVERSALE.

A partire dal primo Luglio 2021 sara’ rivoluzionato il sistema di sostegno alle famiglie con figli a carico.  Detrazioni figli a carico e assegni al nucleo familiare dovrebbero confluire  tutti in un assegno unico universale per ogni figlio.  Si trattera’ di  un  assegno  mensile di vario importo  a seconda del reddito della famiglia . Spetterà comunque a TUTTE le famiglie fino  al ventunesimo anno di eta’dei figli.

ALTRI AIUTI per le donne che non lavorano

Per chi ha figli nel  2021 sono riconfermati:

  • bonus Mamma Domani
  • bonus bebeo assegno di natalita’
  • bonus nido
  • potenziamento dei posti disponibili negli asili nido
  • proroga del congedo di paternita’di sette giorni
  • sostegno finanziario alla legge del caregiver con 20 milioni di euro

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