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Ducati vicina alla storica doppietta MotoGP-SBK: adesso manca solo l’Endurance

In vista dell’epilogo stagionale delle due competizioni di punta nel mondo dei motori, Ducati è vicina a suggellare un 2022 capolavoro con la doppietta MotoGp-SBK. Pecco Bagnaia si trova infatti a due punti dalla seconda conquista del titolo piloti MotoGP della propria storia, dopo aver già messo a segno la vittoria nei campionati costruttori, team, piloti indipendenti (Enea Bastianini), Rookie of the Year (Marco Bezzecchi) e team indipendenti (Pramac Racing). In Superbike, di fatto, la situazione è ugualmente rosea con lo spagnolo Alvaro Bautista che viaggia spedito verso la vittoria finale con 82 punti di vantaggio su Toprak Razgatlioglu e 98 su Jonathan Rea, con Ducati al comando anche delle classifiche costruttori, team (Aruba.it Racing), piloti (Axel Bassani) e squadre indipendenti (Motocorsa). Insomma, una Ducati a dir poco stratosferica che non ancora sazia punta all’ultimo obiettivo ancora vacante nel proprio immenso palmarès, ossia l’endurance.

Obiettivo endurance

Con la nuova Panigale V4 R, ora per la casa di Borgo Panigale anche le corse motociclistiche di durata possono rappresentare un obiettivo ampiamente alla portata. Per un’azienda che ha vinto tutto quello che fosse possibile vincere nel motociclismo, l’Endurance resta l’ultimo grande obiettivo da conquistare. Esclusi i successi tra gli anni ’70 e ’80 alla 24 ore del Montjuic, nelle attuali grandi classiche si contano soltanto piazzamenti. Che si tratti della 8 ore di Suzuka, del Bol d’Or o delle 24 ore di Le Mans e Spa, è arrivato il momento per Ducati di riscrivere la storia come soltanto lei è abituata a fare.

Ultimo Bol d’Or sfumato nel finale

Il recente Bol d’Or disputatosi a Le Castellet ha testimoniato come Ducati oggi possa far bene nella specialità. Risolvendo le criticità presenti sfruttando un maggior coinvolgimento della casa madre, la V4 R oggi può dire la sua anche nel FIM EWC. Durante l’ultima edizione, infatti, mentre tutte le altre case costruttrici alzavano bandiera bianca dopo poche ore, la V4 R #6 del team ERC Endurance ha condotto la corsa fino 90 minuti dall’arrivo, con il successo sfumato sul più bello a causa di un problema alla campana della frizione ma che lascia intendere che il bicchiere sia mezzo pieno per la prossima edizione.

Gabriele Viespoli

(Credit foto: Web)

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