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Ecco come Salvini abbraccia Draghi (e spiazza M5s, Pd e Leu)

Che cosa ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, dopo l’incontro con Mario Draghi, presidente del Consiglio incaricato di formare un nuovo governo

 

Grande sintonia fra Lega e Mario Draghi.

E’ quello che ha sottolineato il leader del Carroccio, Matteo Salvini, uscendo dal colloquio con Mario Draghi, presidente del Consiglio incaricato.

Sintonia su crescita, lavoro e non assistenza, risorse alle imprese e non su beneficenza, riapertura dei cantieri e spinta alle imprese del turismo.

Questo in sintesi quanto ha sottolineato Salvini, rimarcando appunto le sintonie con Draghi: “Siamo il primo partito del Paese”, ha rimarcato spesso parlando con la stampa: “Niente veti né condizioni:

Ecco le dichiarazioni salienti pronunciate dal leader della Lega, che ha escluso si sia parlato di posti da ministri e di sottosegretari: niente nomi ma solo temi programmatici al centro del colloquio.

“E’ stata una mezz’ora di confronto interessante e stimolante sui temi e sull’idea di Italia che per diversi aspetti coincide”.

NESSUNA CONDIZIONE A DRAGHI

“Noi non poniamo condizioni. Altri lo fanno, da noi nessuna condizione né su persone né sulle idee. Il bene del paese deve superare interesse personale e partitico”.

I POSTI E I NOMI

“Non abbiamo chiesto né intendiamo chiedere posti. Lasciamo il professore Draghi scegliere la squadra. Semplicemente non accettiamo che altri dicano loro ‘no’ al primo partito italiano. Siamo sicuri che il professor Draghi avrà l’abilità di amalgamare e coinvolgere tutti”.

NO AI NO

“Noi siamo a disposizione, siamo la prima forza politica del paese, siamo una forza che dove governa lo fa con ottimi risultati a differenza di altri crediamo non si può andare avanti a colpi di no”.

PRO USA E ISRAELE

“Abbiamo ribadito l’importanza dell’amicizia con gli Stati Uniti, con Israele e a mantenere buone relazioni con tutti i Paesi democratici”.

LA SANITA’

“Piena disponibilità a lavorare e collaborare senza i ritardi e gli scivoloni e manchevolezze che abbiamo vissuto e che riguardano la sanità italiana. La salute non riguarda i partiti. Invece di spendere euro per capannoni nel deserto aiutiamo ospedali e protezione civile”.

LE OPERE PUBBLICHE

“Molto tempo è stato impegnato sui temi di sviluppo, crescita, cantieri, ripartenza, edilizia e opere pubbliche. Credo sia fondamentale per ridare lavoro, ad esempio dalla Tav al ponte sullo Stretto, dal Brennero alla Pedemontana fino a sviluppo dei porti. Su questo penso ci sia una sensibilità comune: su sviluppo cantieri lavoro e imprese, compatibilmente con l’ambiente”.

LE TASSE

I nostri temi sono “il lavoro e non assistenza, non aumentare alcuna tassa, noi possiamo stare in un governo che si sogna di aumentare le tasse, abbiamo parlato di un paese, di pace fiscale, del no alla patrimoniale”. “Abbiamo parlato di sviluppo, crescita e cantieri, noi pensiamo che la partenza edilizia sia fondamentale, a partire dal ponte sullo Stretto”.

EUROPA

“Noi siamo in Europa, i nostri figli crescono in Europa ma se c’è da difendere gli interessi dell’Italia in tutti i settori lo facciamo. Noi vogliamo far parte di un governo che difenda a Bruxelles a testa alta anche gli interessi dell’Italia”.

LA POSIZIONE DELLA LEGA

“La Lega non sarà per il forse, se sarà sì sarà un sì convinto e saremo partecipi, non alla finestra. Se non ci saranno le condizioni, allora sarà un giudizio diverso. Ma io penso che stiamo dimostrando lealtà e serietà”.

L’ASSETTO DI GOVERNO

“Noi ci siamo seduti e per rispetto di Draghi non ci siamo permessi di porre veti o condizioni a persone. Abbiamo ovviamente un’idea di Italia. Per noi non è semplice, io dico ragioniamo e potrei avere di fianco a me uno di quelli che mi hanno mandato a processo. Per me sarebbe impegnativo stare in maggioranza con queste persone ma questo è sufficiente per dire no a quello che serve al Paese? No. Qualcuno per interesse personale alle elezioni non ci va, è terrorizzato dalle urne, io preferisco esserci e controllare. Preferisco essere nella stanza dove si decide piuttosto che stare dove si assiste ad esempio nella stanza dove si deciderà come spendere i 209 miliardi del Recovery”.

FRATELLI D’ITALIA

“Non commento i ‘si” e ‘no’ degli altri. Li rispetto”, ha detto il segretario leghista Matteo Salvini, al termine delle consultazioni con Mario Draghi, a chi gli chiedeva come valuta la posizione degli alleati di Fratelli d’Italia.

(articolo in aggiornamento)

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