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Effetti PNRR su Mobilità ferroviaria: online edizione speciale del Piano Commerciale di RFI

(Teleborsa) – E’ consultabile online un’edizione speciale del Piano Commerciale di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) dove vengono dettagliatamente illustrati gli effetti del PNRR sulla mobilità ferroviaria.

Questa edizione straordinaria del Piano Commerciale, che è stata pubblicata successivamente alla conclusione della fase approvativa del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), mette in evidenza “per tutti gli stakeholder dei principali investimenti che RFI, grazie alle risorse stanziate nell’ambito del PNRR, metterà in campo nel quinquennio 2022-2026, e dei benefici tangibili che produrranno per le imprese ferroviarie e per i clienti finali in termini di capacità, prestazioni e performance delle linee, nonché di accessibilità delle stazioni ferroviarie e, quindi, di migliore qualità dei servizi offerti” si legge nell’articolo di FS News.

Naturalmente, il tutto sarà in perfetta coerenza con la Missione 3 del PNRR, Infrastrutture per una mobilità sostenibile. Come si legge su Fs News infatti si tratta di una sostenibilità che non guarda soltanto alle finalità delle opere, ma anche e soprattutto alle scelte e le modalità di progettazione e realizzazione. “Perché -prosegue l’articolo – come previsto dal Recovery Found, tutte le misure inserite nei Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza, saranno conformi al principio del Do Not Significant Harm (DSNH) definito dal Regolamento UE 2020/852, in base al quale un’attività economica è sostenibile se contribuisce ad almeno uno dei sei obiettivi ambientali previsti dallo stesso Regolamento senza arrecare danno ai restanti obiettivi”.

Questa “nuova” chiave di lettura permette di spiegare come la sostenibilità dell’infrastruttura di RFI non sia soltanto una caratteristica connessa alla modalità di trasporto per cui è realizzata ma anche una qualità frutto del rispetto di consolidati vincoli normativi e procedurali associato all’adozione delle migliori best-practice sia in fase di progettazione sia di realizzazione. Il ferro infatti contribuisce per meno dello 0,5% alle emissioni di C02 del settore trasporti in Europa, complessivamente responsabile del 25% delle emissioni totali.

“Il documento – si legge – è un’integrazione al Piano Commerciale-Edizione febbraio 2021, che rimane valido fino al prossimo aggiornamento del 2022. Il Piano Commerciale viene infatti pubblicato ogni anno per informare tutti i soggetti interessati degli investimenti e gli interventi in atto e programmati per lo sviluppo della rete”.

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