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Elezioni comunali a Milano, Bernardo attacca sulla città insicura. Sala: temi superati

Prima le piste ciclabili, adesso la sicurezza in periferia e nelle zone della movida. Il duello, ancora a distanza, tra Beppe Sala e il candidato sindaco del centrodestra Luca Bernardo si arricchisce di un classico argomento della campagne elettorali in attesa di un primo vero confronto tra i due. La mancanza di sicurezza in città soprattutto la sera. Per il sindaco, si tratta di un falso problema e solo di una antica ossessione del centrodestra.


Sala sostiene che “Dopo la verifica fatta con il bilancio e la direzione generale, il Comune assumerà 500 vigili”. Per questo motivo aggiunge che “le battaglie del centrodestra sono le stesse di 5 anni fa, di 10 anni fa e di 15 anni fa”. Dunque, per il sindaco, che ieri ha visitato il mercato di via Osoppo, la campagna del suo principale competitor si baserebbe su niente altro che “una nostalgia penosa dei tempi che furono, non sta venendo fuori un’idea che guarda avanti. Sono sempre le stesse parole d’ordine”. Tanto che Sala rilancia la sfida quando dice: “Negli ultimi 10 anni a Milano non hanno vinto, però se la situazione è cambiata e se la gente pensa che il vero problema di Milano siano la sicurezza e le piste ciclabili da un certo punto di vista è giusto che vincano”. Aggiunge subito dopo quasi con tono da sfottò: “Mi auguro anche per loro, anche per confrontarci, che propongano un’idea di città. Il dire la città è insicura è come dire in città ogni tanto piove”.


Alla stessa ora, ma a diversi chilometri di distanza, in piazza San Babila per una iniziativa organizzata da Fratelli d’Italia, Luca Bernardo dà una ricetta opposta e insiste: “Dalle periferie al centro. Ci sono delle persone che hanno paura di uscire da casa – racconta il primario di Pediatria del Fatebenefratelli, che ieri ha annunciato che questa sera vedrà la finale degli Europei Italia-Inghilterra ospite di una famiglia che vive in periferia – . La sicurezza è importante. Le piste ciclabili non mi sembrano in questo momento l’argomento più importante”. Il candidato del centrodestra spiega la sua tesi.

“I dati della criminalità sono sicuramente in riduzione, ma il l problema vero è la percezione della non sicurezza, che sembra per le persone per sempre e invincibile. Noi questo lo combatteremo”. Il pediatra poi ribadisce che il suo cavallo di battaglia sarà “l’ascolto delle periferie”. Oggi infatti sarà a Baggio. Perché “La nostra battaglia sarà contro la solitudine e di solitudine ce n’è tanta, toglie la dignità e finora non è stata ascoltata”.


Sala, invece, resta scettico. Continua a battere sullo stesso chiodo e sentenzia: “Al momento non vedo ancora un indirizzo. Non nascondiamoci, la candidatura di Bernardo – voglio parlarne con rispetto, non lo conosco bene e lo cercherò – credo sia chiarissimo ai milanesi che è una candidatura voluta dalla Lega”. Anche in questo caso la replica di Bernardo non si fa attendere. “Se gli argomenti di Sala sono questi, lo ringrazio perché mi sta aiutando a vincere.

Negli ultimi cinque anni non ha fatto nulla. Se vai in giro, le strade sono distrutte, le persone hanno paura e hanno un senso di insicurezza. La viabilità la conosciamo bene”. Parole che sembrano mandare in soffitta il fair play che era stato auspicato e annunciato da tutti.


La sicurezza è sempre stato un tema caro a FdI. L’assessore regionale Riccardo De Corato infatti sembra non aspettare altro e rilancia: “In zona movida, mancano i controlli, non serve chiudere i locali. Con Moratti avevamo messo 400 militari. Di notte girano solo quattro auto della polizia locale”.

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