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Emergenza abitativa a Sesto, anche il M5S scrive al prefetto di Milano per chiedere l’istituzione di un tavolo

Continua a preoccupare a Sesto San Giovanni lo sblocco degli sfratti. Secondo le stime, al termine dell’estate saranno circa 700 le famiglie che si ritroveranno senza una casa. La questione è stata sollevata più volte dalle forze di opposizione. Dopo Sinistra Italiana, ora anche il Movimento 5 Stelle ha inviato una lettera al prefetto di Milano per chiedere la convocazione urgente di un tavolo tra Prefettura , associazioni di categoria, Comune, Commissariato e Aler che si occupi dalla crisi abitativa che a breve colpirà la città. Pubblichiamo il testo integrale della missiva.

“Ill.mo Prefetto di Milano,

stante l’enorme mole di sfratti privati (667, di cui 339 per cui è già stato effettuato il primo accesso) che saranno eseguiti nei prossimi giorni a Sesto San Giovanni a seguito della fine della proroga sfratti, in quanto “ante-Covid” (dati comunicati dall’Ufficiale Giudiziario del Tribunale di Monza), chiediamo, come Consiglieri Comunali del MoVimento 5 Stelle di Sesto San Giovanni, che venga convocato con urgenza un tavolo sull’emergenza abitativa a Sesto San Giovanni con Prefettura, associazioni di categoria, Comune, Commissariato di Sesto San Giovanni e Aler, al fine di scongiurare l’eventualità che nascano seri problemi sociali in una fase di drammatica emergenza sanitaria ancora perdurante. Si evidenzia che, tra gli sfratti sopra indicati, vi sono quelli che direttamente o indirettamente sono stati azionati dall’Amministrazione Comunale (circa 70 famiglie tra sublocazioni in alloggi privati, famiglie del Residence Puccini e una decina di famiglie del Progetto Arca), tutte famiglie collocate in quei contesti dalla precedente amministrazione, in attesa di avere l’assegnazione di una casa popolare, che non è mai avvenuta. Si evidenzia inoltre che, in relazione alla condotta tenuta dall’attuale Amministrazione Comunale nei confronti delle famiglie in difficoltà, sono state più volte ravvisate delle illegittimità da parte dei fori competenti (sentenze di condanna al Comune per discriminazione, per avere escluso i cittadini stranieri dall’assegnazione delle case popolari e sentenza di condanna del TAR per avere provato a sfrattare illegittimamente le famiglie in sublocazione in assenza di un provvedimento di rilascio). L’amministrazione è stata altresì oggetto di precedenti provvedimenti dello stesso Prefetto (per le illegittime cancellazioni delle residenze delle famiglie sfrattate). Vista la completa inerzia di questa Amministrazione Comunale a fronte di un’emergenza abitativa epocale e vista l’assenza di qualsivoglia interesse ad attuare politiche abitative di supporto agli sfratti, si ritiene che la nostra richiesta rivesta carattere di assoluta priorità, onde evitare di trovarsi con centinaia di bambini e soggetti fragili in strada, senza possibilità di reperire altro alloggio. Si riportano qui di seguito i dati sulle unità abitative pubbliche sfitte nel territorio di Sesto San Giovanni,

comunicati da Regione Lombardia in risposta ad una interrogazione del Consigliere Regionale Nicola Di

Marco:

• Unità abitative sfitte per ristrutturazione: 31 di proprietà Aler, nessuno di proprietà comunale;

• Unità abitative sfitte per carenze manutentive: 89 di proprietà Aler (di cui 38 inseriti nei piani di

vendita) e 21 di proprietà del comune;

• Unità abitative libere: 52 di proprietà Aler e 55 di proprietà del comune.

Restiamo pertanto in attesa di un Suo cortese cenno di riscontro e porgiamo i nostri più cordiali saluti”.

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