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Eresia. L’ambiguità della sindrome Covid-19 e la strana emergenza all’italiana


a cura di Damiano Mazzotti

Massimo Citro è diventato un volto noto tra i medici più critici nei confronti dell’attuale gestione

dell’emergenza sanitaria, e ha deciso di pubblicare un saggio molto denso e documentato, che

analizza l’epidemia più politicizzata e strumentalizzata della storia: “Eresia. Riflessioni

politicamente scorrette sulla pandemia di Covid-19” (Byoblu Edizioni, 381 pagine, euro 20).

Questo saggio eclettico e polivalente, è un’opera straordinaria, che tratta l’emergenza virale a 360

gradi, senza nessun pregiudizio, riunendo molti retroscena storici e alcuni contenuti molto

significativi. Ad esempio “Recenti studi evidenziano che il SARS-CoV-2 si replica efficacemente in

un terreno di crescita batterica portando a ipotizzare che questo virus colonizzi i batteri intestinali

con meccanismo simile a quello dei batteriofagi, a conferma dell’efficacia di certi antibiotici sul

SARS-CoV-2” (Dr.ssa Loretta Bolgan, https://comedonchisciotte.org/author/zory-petzova ). Forse

qualche medico o qualche magistrato molto determinato, dovrebbe trovare la maniera di fare

capire l’importanza delle cure domiciliari precoci, anche con alcuni antibiotici, al burocrate

Speranza, e ai suoi colleghi di carte bollate.

I media e i politici nostrani non vogliono farci capire una realtà molto semplice: l’attuale

coronavirus, il SARS 2, è curabile in modo molto simile alla prima SARS del 2002 e 2003. Però per

motivi politici e commerciali, a qualcuno è venuto in mente di suggerire ai media, e alle linee guida

internazionali, di silenziare le terapie migliori. Infatti le cure sono molto semplici e poco costose,

ma i vari multimiliardari proprietari delle multinazionali non possono stare senza guadagnare, per

cui hanno ostacolato in tutti i modi le basilari cure precoci a base di eparina, idrossiclorochina e

cortisone, che andrebbero prese ai primi sintomi (anche l’aspirina è molto utile se presa subito). In

effetti se si fosse certificata una cura a livello internazionale, sarebbe caduto uno dei criteri legali

per permettere la commercializzazione di un vaccino in via emergenziale a livello sperimentale.

Comunque in Giappone e in Corea del Sud hanno ottenuto ottimi risultati, poiché “La correlazione

fra trombosi e malattie infiammatorie, come le polmoniti, è nota da tempo. Era così nella SARS,

ma in questa seconda SARS, più facilmente riesce a innescare, nella fase terminale della malattia,

una CID (coagulazione intravasale disseminata) e c’è una gravissima ipercoagulazione con embolie

che possono colpire tutto l’organismo” (p. 22). Nei paesi asiatici esiste sicuramente più esperienza.

Quindi la questione fondamentale risiede nel fatto che “se tutto questo venisse confermato, il

contenimento drastico con distanziamento e mascherine, quando il virus colonizza l’intestino di

buona parte della popolazione, sarebbe del tutto inappropriato e controproducente, come

sottolinea la dottoressa Loretta Bolgan… sarebbe quindi preferibile adottare “la quarantena

inversa”, ovvero la quarantena solo per i sintomatici e il via libera a tutti gli altri”. Ma non

dovrebbe servire lo studio certificato di una ricercatrice per capire una nozione elementare di

buon senso come questa ( https://www.nogeoingegneria.com/effetti/salute/nuovo-studio-sui-

lockdowns-una-verdetto-devastante
).

In molti casi, secondo alcuni studi cinesi, “la tromboembolia polmonare sarebbe invece una

complicanza non tanto della CoViD-19, quanto della ventilazione invasiva”. In ogni caso il British

Medical Journal afferma che “il 78 per cento dei positivi è asintomatico” e l’immunologo Sergio

Rovagnati ritiene “che sotto i cinquant’anni il 60 per cento è positivo al SARS-CoV-2 senza saperlo”

(professore emerito presso l’Università di Firenze, citato a p. 23). Il SARS 2 è troppo contagioso per

essere contenuto: una volta entrato in una nazione bisogna trovare il modo di conviverci nel modo

migliore, puntando sulle cure precoci. Ma i professionisti veramente bravi sono veramente pochi

in tutti i settori, soprattutto nei momenti storici più critici.

Il SARS 2 è molto contagioso, ma ha una morbilità bassa (la gente si ammala raramente) e ha una

bassissima letalità (nel 90 per cento dei casi muoiono le persone anziane o molto anziane). Solo il

Giappone, Taiwan e la Corea del Sud hanno arginato la penetrazione del virus, grazie al fatto che

bastava limitare e controllare i voli aerei. Anche la Corea del Sud dal punto di vista burocratico e

commerciale è un’isola, dato il confine invalicabile con la Corea del Nord. Per quanto riguarda

l’origine del virus il Dr. Citro sposa in pieno la tesi dell’origine artificiale, sostenuta dal premio

Nobel Montagnier e dal Prof. Tritto ( https://www.agoravox.it/Indagine-sulla-vita-durante-l.html , ci

sono vari link, compreso quello con l’intervista al premio Nobel francese).

Il dottor Citro elenca anche alcune probabili frodi scientifiche. Ad esempio l’Istituto “Pasteur di

Parigi è chiaramente colpevole, di fronte al mondo di frode scientifica mirata a nascondere la

verità sulla creazione del SARS-CoV-2 che fa strage in tutto il pianeta”, poiché nega la possibilità

della manipolazione genetica del coronavirus, nonostante le molte ricerche presenti e passate

( https://www.agoravox.it/I-grandi-misteri-del-Coronavirus.html , il libro ultraspecialistico di Joseph

Tritto adatto a tutti i ricercatori che operano nel campo delle Scienze della Vita).

Il vero problema non è impedire il contatto con un virus ad altissima trasmissibilità. La cosa più

importante da realizzare è quella di garantire le cure più adeguate e più personalizzate. Inoltre la

prevenzione è sempre la cosa migliore da attuare per quanto riguarda tutte le malattie. Quindi

bisogna rafforzare il sistema immunitario con la melatonina, la lattoferrina, lo zinco e le vitamine

C, D, K (p. 43; https://www.imbio.it/prof-paolo-lissoni ; https://www.congressosipnei.it , congresso

digitale di PsicoNeuroImmunologia, dal 15 maggio; www.agi.it/cronaca/news/2020-10-28/covid-

cardiochirurgo-spagnolo-aspirina-eparina-cortisone-per-fermarlo-10100998
, la cura precoce

suggerita da Salvatore Spagnolo, un grande medico di livello internazionale).

In ogni caso, dal punto di vista medico “viene da chiedersi perché il Comitato Tecnico Scientifico,

per tentare di bloccare la tempesta citochinica, si sia concentrato sulle due più comuni citochine

(IL1 e IL6) senza tener conto delle altre che poi si sono rilevate più importanti nelle complicanze da

SARS-CoV-2, come la IL17 e il TNF, contrastabili con alte dosi di vitamina D3 e di melatonina.

Invece si è puntato su farmaci costosi e non esenti da affetti tossici, destando il sospetto

d’interferenza nelle decisioni da parte dell’industria farmaceutica” e dei poteri forti (p. 135;

https://www.databaseitalia.it/156-medici-pro-vitamina-d-anti-covid-bocciata-da-speranza-

ignorati-300-studi-accusa-il-prof-isaia-con-lui-noti-primari-e-accademici
).

Comunque bisognerebbe aprire una lunga riflessione sull’attendibilità dei famosi tamponi, ma mi

limiterò a questa osservazione di Scott Atlas, professore a Stanford: il livello di letalità del virus

oscilla da 0,1 a 0,2 per cento, e “non c’è ragione per estendere alla popolazione i test che invece

dovrebbero limitarsi agli ospedali e alle case di cura”. Anche per l’Organizzazione Mondiale della

Sanità il test può essere utile se usato con le persone sintomatiche e deve essere collegato agli

altri riferimenti diagnostici. Per gli approfondimenti sull’incertezza relativa ai numerosi test Covid-

19 segnalo due link: www.kla.tv/index.php?a=showlanguage&lang=it&id=18156&date=2021-03-

07
; https://www.kla.tv/index.php?a=showlanguage&lang=it&id=18116&date=2021-02-18 .

Il dottor Massimo Citro è sicuramente una persona molto intelligente e preparata. Alcune tesi

sono molto accusatorie, e le sue riflessioni sono fondamentali per capire come mai l’attuale

emergenza sanitaria è corrotta da alcune implicazioni parapolitiche molto inquietanti. Un esempio

molto rappresentativo riguarda le morti eccessive avvenute a Bergamo e a Brescia, rimaste non

indagate né dai medici, né dai ricercatori, né dai magistrati. L’incenerimento dei cadaveri ha quindi

raggiunto lo scopo preciso di occultare qualcosa di molto grave. Per il ricercatore una concausa

dell’eccesso di mortalità potrebbe essere legata anche al nuovo tipo di vaccino influenzale

quadrivalente, con quattro ceppi influenzali, rispetto ai vaccini precedenti con soli tre ceppi. Infatti

a Bergamo e Brescia erano state fatte un numero di vaccinazioni record, riportate dai giornali

locali ( www.agoravox.it/Il-grande-mistero-virale-di.html , per rinfrescare la memoria ai magistrati).

Oramai le riviste scientifiche mediche subiscono delle enormi pressioni finanziarie e “la

confessione del direttore della rivista Lancet confermerebbe che il mondo della scienza è

governato dai dollari del Sistema [delle grandi famiglie bancarie], che non significa multinazionali

farmaceutiche soltanto, ma l’intero Sistema delle élite mondiali che controllano i media, gli editori,

perfino le grandi riviste scientifiche e ogni tipo di istituzione” (p. 350). L’articolo fasullo sulla scarsa

efficacia dell’idrossiclorochina pubblicato da una società artefatta appena nata, è quindi

facilmente spiegabile. Oltretutto “per ottenere l’autorizzazione di emergenza” dei vaccini “non

deve esistere nessun’altra cura al di là del vaccino” (p. 355). Perciò le cure migliori saranno

ostacolate per alcuni anni, anche perché “le aziende produttrici sono esentate dal risarcire i

cittadini per qualsiasi danno possa derivare dai loro vaccini” (p. 356).

Forse il prossimo libro di Citro potrebbe riguardare la grande storia delle vaccinazioni. Per ora

basta ricordare che vaccinare a tappeto senza fare il test anticorpale a ogni persona è una cosa

assolutamente antiscientifica ( https://www.synlab.it/news/novit%C3%A0/anticorpi-covid-igg-

neutralizzanti.html
; https://magazine.5lb.eu/2021/03/covid19-anticorpi-vaccini-immunita-

5385.html
). Per quanto riguarda l’Italia non bisogna dimenticare che nelle università italiane esiste

ancora il numero chiuso per l’accesso alla Laurea in Medicina, e che sono oltre due decenni che

vengono tagliate le risorse e i posti letto in tutti gli ospedali italiani. Per tutte le cose esiste un

limite di decenza, e la gerontocrazia medica e il bullismo burocratico italiano sono patologici (per

approfondimenti sanitari vari: https://www.agoravox.it/Uomini-donne-e-virus-L-infodemia.html ).

In conclusione potrei approfondire la questione del rammollimento morale e intellettuale dei

giornalisti e dei medici televisivi italiani, ma preferisco non infierire. Per quanto riguarda i politici,

è assolutamente inutile sprecare altre parole. Oramai ho adottato l’infallibile strategia cinese della

“vigile attesa” del cadavere del nemico. Il tempo, i fiumi e il mare, sono sempre i migliori alleati

( www.iene.mediaset.it/video/plasma-iperimmune-e-anticorpi-monoclonali_1039930.shtml ).

Massimo Citro Della Riva è nato a Verona nel 1956 e si è laureato in Medicina e Chirurgia e in

Lettere Classiche a indirizzo Storico. Lavora a Torino come psicoterapeuta e come ricercatore

indipendente. Nel 2019 ha pubblicato un romanzo storico: “Iavè, il delirio segreto di Hitler”. Per

approfondimenti: https://www.luogocomune.net/21-medicina-salute/5760-massimo-citro-covid-

e-psicologia-delle-masse
(intervista del 23 aprile); https://www.byoblu.com/2021/02/19/eresia-

riflessioni-politicamente-scorrette-sulla-pandemia-massimo-citro
(intervista del 19 febbraio);

www.youtube.com/watch?v=YuaQ_tlozzg (Vox Italia Tv); https://soundcloud.com/marcello-

pamio/eresia-riflessioni-politicamente-scorrette-sulla-pandemia
(intervista di Marcello Pamio);

https://www.youtube.com/watch?v=0u0KYWx8AYg (100 giorni da leoni, giovedì 29 aprile).

Nota storica – Nel 1969, in piena pandemia influenzale, si svolsero i famosi concerti rock di

Woodstock e dopo alcuni giorni ci furono anche i concerti del festival dell’Isola di Wight. In quella

fase della storia “le istituzioni avevano paura dei giovani, oggi è il contrario” (p. 122). Oltretutto

“l’industria non aveva tutto il potere che ha adesso”, non esisteva il business dell’ossessione

vaccinale e “l’Italia era governata da politici veri… che sapevano reggere le sorti del popolo senza

spaventarlo e senza opprimerlo, e non erano assoggettati a ordini superiori sovranazionali” (p.

121). E, soprattutto, le persone erano più realiste e meno dipendenti dalle suggestioni televisive.

L’allarmismo italiano è solo opportunismo elitario. Restituite la razionalità al vostro cervello.

Nota svizzera – Samuele Ceruti è un medico che lavora nella terapia intensiva di un ospedale di

Lugano. Questa è la sua riflessione sull’emergenza sanitaria: bisogna prendere coscienza che il

virus è ovunque e che servono soluzioni diverse [ad esempio le terapie precoci]. “Chi ha pensato a

un isolamento evidentemente non conosce le basi dell’epidemiologia. Bonificata una zona,

ammesso che si riesca, il virus potrà rientrare nuovamente indisturbato. A pensare bene è

un’ingenuità e un’ignoranza magistrali, a pensare male è una volontà di affossare l’Italia sul piano

sociale, economico e morale” (p. 116). Anche “Isaac Ben-Israel, direttore del CNR israeliano,

conferma che non c’è differenza fra le nazioni che hanno attuato il blocco e quelle che non l’hanno

attuato”, poiché le curve del contagio hanno la stessa sequenza temporale (p. 117). Infine

aggiungo un particolare per capire la scarsa attendibilità delle cifre sui morti di questa epidemia: in

Svizzera “se un malato di cancro muore per l’influenza, il cancro è considerato la causa di morte.

Ma se un paziente oncologico muore col coronavirus, la causa di morte diventa il virus” (p. 159).

Nota personale – Risulta sempre utile confrontare le testimonianze più coraggiose con le

informazioni che ci vengono spacciate dai vari media tradizionali dipendenti dai fondi pubblicitari.

Qui trovate la testimonianza di un’infermiera specializzata che lavora nelle terapie intensive:

https://disinformazione.it/2021/04/22/le-sconvolgenti-dichiarazioni-di-una-infermiera-del-

reparto-di-terapia-intensiva-covid
. Qui trovate varie informazioni, comprese quelle sulle

quercetina, una delle molte cure negate durante l’emergenza italiana legata al nuovo coronavirus:

https://www.luogocomune.net/21-medicina-salute/5764-franco-trinca-strage-di-stato . Anche il

Dr. Fabio Trinca, un biologo che conosce molto bene il corpo umano, ha adottato un punto di vista

molto simile a quello del Dr. Citro, ma è passato all’azione legale, presentando denunce in varie

sedi. Tutti i cittadini più volenterosi possono unirsi alla sua lotta civile e umanitaria, scaricando il

materiale presente su questo sito: http://www.riapriamolitaliainsalute.it/denunciacovid19 . I reati

identificati sono i seguenti: omissione di soccorso, omicidio colposo, abuso d’ufficio, falso

ideologico, strage. Qui trovate il parere istituzionale tranquillizzante del Prof. Mariano Bizzarri

dell’Università La Sapienza di Roma: https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/quot-basta-

terrorismo-bollettini-dell-rsquo-indice-rt-268934.htm
.

Nota sulla positività – All’età di 7 anni sono risultato positivo al test della tubercolosi. Non mi sono

mai ammalato e non ho mai contagiato nessuno. Il test dimostra solo che sono entrato in contatto

con il batterio della tubercolosi e il mio sistema immunitario è riuscito a neutralizzarlo subito.

Tutto il terrorismo mediatico centrato sui positivi Covid-19, contagiati e contagiosi, è un’ignobile

operazione commerciale indiretta, attuata per promuovere la vendita dei vaccini ai vari governi.

Comunque dovrebbe essere la memoria cellulare legata ai linfociti B a garantire la produzione più

veloce e mirata degli anticorpi, soprattutto dopo la seconda esposizione a un microorganismo. In

realtà il virus circola dappertutto e fa ammalare solo in pochissimi casi, immunizzando quasi tutte

le persone. “Gli asintomatici consentono la diffusione del virus a basso grado, permettendo così di

raggiungere” una buona immunità nella popolazione nazionale (p. 307). Molto probabilmente le

infezioni più gravi partono inevitabilmente dagli ospedali, a causa del grande numero di persone

che ci lavorano. Inoltre consiglio questo articolo di Cesare Bassetti per provare a capire l’enorme

business e gli interessi geopolitici legati ai nuovi test e al nuovo superbusiness sanitario (il primo

best seller medico del nuovo millennio): https://lacrunadellago.net/2021/04/28/lasse-tra-litalia-e-

cina-e-la-chiave-delloperazione-terroristica-del-coronavirus
.

Nota finanziaria – La City di Londra è governata da un sindaco e da due sceriffi ed è considerata un

feudo dei Rothschild… Perfino la Regina inglese, la donna più potente del mondo, per farvi visita,

deve lasciare gli abiti regali, presentarsi in borghese all’ingresso, il Temple Bar, e inchinandosi

chiedere al sindaco il permesso di entrare… Da qui partono le direttive per le più importanti

operazioni nel mondo” (p. 360). In effetti il modello cinese di controllo della pandemia ha fatto da

apripista e “dichiarando la pandemia, l’OMS finanziata dai Gates e manovrata dal Sistema ha dato

inizio alla dissoluzione del vecchio ordine mondiale” (p. 364; i coniugi Gates stanno divorziando).

Nota sulla corruzione – L’Italia è da molti anni il paese occidentale con i più alti livelli di corruzione

a tutti i livelli (politico, mediatico, giudiziario, burocratico). Ma a causa della società italiana troppo

suggestionabile, negli ultimi mesi la maggioranza cittadini ha iniziato a credere a quasi tutto quello

che gli viene raccontato dai politicanti e dai dirigenti delle tv. Il finto allarmismo mediatico è la

nuova dottrina sanitaria fondamentalista (ma i malati vengono curate tardivamente in ospedale,

quando molte cure diventano molto inefficaci). Per finire segnalo un meraviglioso

approfondimento sulla corruzione sanitaria, in lingua originale, a cura del senatore Robert F.

Kennedy: https://www.nogeoingegneria.com/news-eng/moral-courage-and-our-common-future-

a-foreword-to-plague-of-corruption
. Infine ricordo che i fenomeni corruttivi italiani sono certificati

da varie ricerche. L’Italia è all’ultimo posto in Europa, e al quarantunesimo nel mondo, per quanto

riguarda la libertà di stampa (il giornalismo italiano è troppo condizionato dalla politica e dai poteri

finanziari).

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