esami-di-maturita-e-lezioni-fino-alla-fine-di-giugno,-le-perplessita-in-lombardia:-“buona-idea,-ma-chiarire-come-si-fara”

Esami di maturità e lezioni fino alla fine di giugno, le perplessità in Lombardia: “Buona idea, ma chiarire come si farà”

La maturità inizierà il 16 giugno, lo ha confermato il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. Quella di prolungare l’anno scolastico fino a fine giugno per il momento rimane un’ipotesi, più volte ribadita però anche dal presidente del Consiglio, Mario Draghi. I due appuntamenti, gli esami da una parte e le lezioni dall’altra, però – almeno se svolti secondo la prassi – parrebbero inconciliabili. “L’intenzione è condivisibile, sulla realizzazione potrebbe esserci più di qualche criticità – sintetizza Massimo Spinelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi Lombardia – . Nella nostra regione non ci sono stati i problemi verificatisi in altre zone, ma non c’è la certezza che il 100 per cento degli studenti abbia potuto seguire le lezioni senza problemi di rete o relativi ai dispositivi. Qualcosa si è perso ovunque, quindi avere un supplemento di attività sarebbe utile, ma devono chiarire come si intenda farlo”.



Il primo tema riguarda la possibilità di prolungare le lezioni, che in Lombardia termineranno l’8 giugno. La definizione del calendario scolastico in condizioni ordinarie spetta alla Regione, come ricordato da Bianchi, ma questa è un’occasione straordinaria. Così “preso atto delle parole del ministro – spiega l’assessore regionale all’Istruzione, Fabrizio Sala – ci confronteremo sul tema in occasione della conferenza delle Regioni alla presenza del ministro Bianchi per vedere quale possa essere la migliore soluzione per il bene dei nostri studenti, ascoltando e confrontandoci insieme”.



Restando in tema di calendario si ragiona anche sul prossimo anno. E l’idea di anticipare la partenza di una settimana o addirittura a inizio settembre suscita qualche perplessità. “Se il governo riuscisse a portare tutti i docenti in cattedra a inizio settembre realizzerebbe la più grande riforma degli ultimi anni – sottolinea Spinelli – Siamo abituati ad aspettare ottobre se non novembre per avere tutte le cattedre coperte: è chiaro che così anticipare l’inizio dell’anno scolastico sarebbe inutile”. Resta, in ogni caso, l’incognita su come conciliare i vari impegni. La scuola dell’infanzia termina già il 30 giugno, per le elementari che pure in Lombardia da settembre hanno sempre frequentato in presenza (esclusi i periodi di isolamento delle classi) “allungare la frequenza potrebbe essere utile anche per le famiglie” aggiunge Spinelli, per poi sottolineare le difficoltà per prolungare le lezioni alle medie, che hanno studiato a distanza per tre settimane, e alle superiori, in presenza tra il 50 e il 75 per cento. “A meno che non sia in programma un nuovo lockdown che renderà necessario recuperare dei giorni, non credo che prolungare le lezioni fino a fine giugno possa essere vantaggioso. Quest’anno le attività si sono svolte regolarmente, eravamo pronti – spiega Gianpaolo Bovio, preside degli istituti comprensivi Arcadia e Riccardo Massa – . Potrebbe essere utile avere una settimana in più per recuperare il tempo “perso” adattando gli orari per gli ingressi scaglionati”.

Alle medie, poi, torna il tema esami, che non avranno prove scritte: “Gli insegnanti impegnati nelle commissioni lavorano anche nelle altre classi, sarebbe impossibile conciliare colloqui e lezioni. Basti pensare che da noi un docente di inglese segue 6 classi, uno di musica ne ha 9”. Difficoltà presenti anche alle superiori. “Sempre più spesso si parla di scuola senza capirne i meccanismi, solo per sollecitare l’opinione pubblica – attacca Giovanna Mezzatesta, preside del liceo scientifico Bottoni – . I docenti in commissione insegnano in tutte le classi del triennio, come potrebbero fare lezione ed esaminare i candidati negli stessi giorni? Diverso sarebbe se arrivassero risorse per fare corsi di recupero più intensi”. A lasciare scontenti i dirigenti è la moltitudine di ipotesi senza certezze. “Se facessimo lezione fino a fine giungo, gli scrutini dovrebbero iniziare a luglio e i corsi di recupero ancora dopo – ragiona Mezzatesta – Se poi si volesse anticipare l’inizio del prossimo anno scolastico bisognerebbe anticipare anche gli esami di riparazione, che sarebbero quindi a metà agosto. Agire così significa considerare gli studenti come macchinette”.

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *