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Fabrizio Buonamassa Stigliani ci racconta il design italiano degli orologi Bulgari

Ha iniziato a disegnare a 4 anni, prima i fumetti e poi è passato alle automobili, settore per il quale ha lavorato per molto tempo. Il disegno per Fabrizio Buonamassa Stigliani, Director del Watch Design Center Bulgari a Neuchatel, è un dono che gli permette di comunicare e di aprire una strada verso la realtà alle sue idee. Da oltre vent’anni è la matita che realizza i grandi masterpiece del brand romano e noi lo abbiamo incontrato per farci raccontare le novità di quest’anno. 

E, mentre ci illustra complicazioni e tendenze, abbiamo iniziato a parlare di italianità.

Il primo orologio che ci presenta è Octo Roma WorldTimer, che consente la lettura istantanea dell’ora in 24 città diverse (24 fusi orari) grazie al nuovo movimento integrato composto da 261 componenti. «Pensato per chi viaggia, ma non solo», spiega Fabrizio. «La fisicità, del resto, in questo momento storico ha perso un po’ di importanza: prima ci spostavamo per lavoro, oggi grazie a Zoom e alle riunioni via web siamo in ogni parte del mondo in qualsiasi momento. E quest’orologio si è rivelato essere più che contemporaneo». 

I nuovi Octo Roma WorldTimer di Bulgari

Quanto tempo ci vuole per creare un nuovo modello?

«Quasi due anni. In questo caso, per esempio, tutto è nato da una domanda: come poter allargare la famiglia di Octo Roma. Avevamo solo ore, minuti, secondi in acciaio oppure grandi complicazioni, ci serviva un Octo più facile da portare, senza l’ossessione dell’ultrapiatto. Così è nato il Word Timer».

Come si riesce a trasmettere l’italianità attraverso un orologio?

«Un certo gusto dell’estetica lo abbiamo innato. La bellezza è intorno a noi, è necessaria. Lo dicevano designer come Munari e Castiglioni, e non lo intendevano in termini superbi o filosofici, ma pratici. La tocchiamo ogni giorno nelle mille sfumature di quello che ci circonda. Per noi è il Colosseo, il Pantheon, la scultura di Pomodoro, i cipressi toscani e il paesaggio di Amalfi. Ma anche il piatto di pasta. L’importante è che qualsiasi cosa sia, sia fatta bene. “Bello e ben fatto” è anche un motto dell’azienda». 

Come si contraddistingue il design italiano dell’orologeria firmata Bulgari?

«Penso al fatto che abbiamo tante linee diverse: Arena è diversa da Aluminium, Serpenti da Lucea, Diva da Octo. E questo mi porta alla mente il concetto di sartorialità che ha fatto del made in Italy un vanto nel mondo. Anche negli orologi Bulgari esiste qualcosa di sartoriale, ogni oggetto che creiamo parla a un certo cliente, è come un vestito su misura fatto per lui. Ed ecco qui che magicamente ritroviamo il concetto stesso di estetica italiana».

A proposito di estetica, come può convivere con la meccanica?

 «È la bellezza che segue la funzione. Per noi italiani, poi, la meccanica ha una sua estetica ben precisa. Immaginiamo i motori: quelli prodotti nel modenese ora sono tutti a vista, talmente belli che bisogna mostrarli. Prima, invece, venivano nascosti perché si pensava avessero funzioni di solo carattere tecnico. Ma pensiamo alle Ferrari disegnate da Sergio Scaglietti negli anni ’30: erano perfette con quel gusto e quelle proporzioni tipiche del design italiano. Del resto siamo nati in un paese pieno di storia e di arte».

Quali sono le sue ispirazioni? 

 «Non ne esistono di precise, per me ormai la creazione è un percorso istintivo. Mi arrivano input da diverse parti: una forma, un colore, molto spesso un’emozione. Mi capita di cogliere bisogni nascosti, osservo le persone e immagino cosa desidereranno nei prossimi anni. Del resto il design è un mestiere che comprende tante discipline. Devi essere un po’ filosofo, perché parli di cose intangibili, un po’ sociologo per scoprire come il gusto si sta muovendo nel mondo. E poi anche economista, tecnologo ma soprattutto devi avere la capacità d immaginare oggetti che non esistono».

Quando disegna un nuovo modello, immagina la donna o l’uomo per cui lo sta creando? 

«In realtà no, quello che mi affascina maggiormente è l’evoluzione del marchio Bulgari. La mia più grande ispirazione, in effetti, è proprio il brand stesso. Perché mi piace lavorare sui segni. Ecco, il designer deve essere anche un po’ semiologo e porsi domande come: quale sarà l’evoluzione dei serpenti? Sarà un oggetto più legato all’estetica o alla simbologia ? Quando inizi a farti queste domande sei sulla strada giusta…».

Il suo prodotto che ha avuto più successo?

«L’Octo Finissimo e i Serpenti Tubogas. Riguardo quest’ultimo, per esempio, mi piace l’evoluzione:  prima era solo un pezzo high-jewelry, noi lo abbiamo “democratizzato”. Rimane sempre un accessorio lussuoso, ma è un prodotto che permette al cliente di entrare in contatto profondo con la storia del brand: il serpente fa parte dell’heritage Bulgari».

Il nuovo orologio Aluminium Bulgari

Orologi maschili e femminili: come ci si approccia a linee così diverse?

«Siamo in un momento in cui il gender è meno importante e io questo cambiamento lo vedo come un’opportunità. Immagino Serpenti da uomo e Finissimo da donna: metto i segni nello shaker per pensare a qualcosa di nuovo. Come la sedia Mezzadro di Castiglioni, il sedile di un trattore che finisce al MOMA di New York. Come Tubogas che diventa icona del lusso. Il design italiano nasce dai cambiamenti. Basti pensare a tutto quello che è stato creato nel Dopoguerra. E qui ritorna quello di cui parlavamo prima: l’arte di sapere osservare…».

Gli orologi Bulgari

E mentre chiacchieriamo mi rendo conto che spesso vengono fuori le sue grandi passioni, quelle che l’hanno portato fino a dove è ora: il disegno, gli orologi (naturalmente), le automobili e i fumetti. E proprio di questi ultimi abbiamo parlato mentre descriveva l’ultimo nato in casa Gérald Genta: l’Arena Retrograde con Mickey Mouse sul quadrante.

«Leggende dicono fosse stato realizzato per il figlio del Sultano del Brunei, altre per un Re. Di sicuro l’orologio con i personaggi Disney, da Paperino a Minne, fu un vero successo. Noi abbiamo deciso di rieditarlo, io ci ho creduto molto» racconta Fabrizio mentre con una matita rossa disegna su un foglio Topolino.  «Abbiamo incontrato Disney: loro erano felici di riassociare nuovamente la loro icona a un brand di orologeria così alta e noi eravamo contenti di poter ripercorrere la storia di questo marchio che dal 2000 fa parte di Bulgari».

Così è nato questo modello dalla cassa morbida, realizzato in soli 150 pezzi, dedicato a Mickey Mouse, icona pop dei fumetti. 

Arena Retrograde con Mickey Mouse di Gérald Genta

E dopo questa intervista con Fabrizio Buonamassa Stigliani continuiamo il viaggio nelle nuove collezioni di orologi Bulgari, sfogliando la gallery con tutte le novità dell’anno. 

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