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Famiglia o lavoro? La parita’ che ancora manca

Famiglia o lavoro?  Sono molte  le donne che  in Italia  arrivano presto o tardi a questo bivio. Un bivio crudelmente imposto dalla nostra cultura ancora troppo legata al patriarcato e alle sue leggi.

Leggi non scritte ma che rimandano alla tradizione della donna “custode del focolare domestico” e della “Famiglia” come nucleo inscindibile dai soggetti che in essa sono inglobati. Ecco quindi che il dilemma si risolve molto spesso con l’intervento delle famiglie di origine di lei o  di lui. Una famiglia “allargata”  secondo il modello classico.

Famiglia o lavoro?  Perche’ dobbiamo scegliere?

A volte le famiglie di origine non ci sono. E la soluzione non sempre c’e’. I nidi non ci sono o sono cari. I bimbi si ammalano.  Il lavoro ha tempi e modi che non si conciliano con la famiglia. I salari e gli stipendi sono bassi. Il lavoro e’ precario.  Le discriminazioni nei confronti delle mamme sul luogo di lavoro che sfociano in mobbing. E il welfare? Ancora tutto da costruire. Ogni anno la legge di bilancio riconferma o toglie i supporti economici alle famiglie e questo crea incertezza. E poi ci sono i parametri ISEE , troppo bassi , legati al reddito famigliare . Vincolando cosi’ ancora di piu’ la donna al destino della famiglia da cui vorrebbe emanciparsi.

La lezione degli altri Paesi europei

Non ha senso dividere  in due un soggetto che a differenza del maschio ha un doppio valore: come persona che si distingue nel mondo per le sue peculiari capacita’ e come essere che e’chiamato biologicamente a portare  nel mondo  nuove vite. Recentemente anche la ministra Bonetti ha convenuto che non sia giusto scindere la donna in lavoratrice e mamma. “La donna non puo’esssere solo vista come una lavoratrice.. Siamo multitasking e non possiamo scindere il tema della maternita, dal tema del lavoro.. La Francia lo ha capito e infatti ha il piu’alto tasso di natalità’e di impiego femminile. ”

Cosa scegliere allora ? Famiglia o lavoro?

Poiche’ la legge dello Stato poco ha fatto fino ad ora in questo direzione il mio consiglio di donna e mamma e’ di  fermarsi prima di questo bivio  organizzando la propria vita in modo da essere finanziariamente il piu’ libere possibili.  Molte donne ci arrivano impreparate confidando su delle pari opportunita’ che considerano  purtroppo la donna solo nell’aspetto lavorativo.  I nonni sono lontani malati, indisponibili….Lavorare su se stesse quindi non e’ solo studiare e prepararsi per il lavoro ma anche per l’eventualita’ di una famiglia e dei figli.  Sottovalutare quest’ultimo aspetto significa arrivare a quel famoso bivio ed essere magari costrette dalle circostanze a fare rinunce dolorose.

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