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Fermo pesca nell’Alto Adriatico: niente pesce fresco per un mese

Per circa un mese (da oggi 31 luglio al 5 settembre) non sarà possibile consumare prodotto fresco nostrano visto il fermo alla pesca in Alto Adriatico.

Per i Compartimenti marittimi compresi tra Trieste e Ancona, l’arresto temporaneo riguarda le attività di pesca esercitata mediante l’utilizzo di attrezzi trainanti (rapidi, volanti, divergenti) relativamente all’area dell’Alto Adriatico, denominata “zona Fao 17”, e coinvolgerà Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

«Anche per quest’anno – commenta Emanuele Mazzaro, amministratore unico di Società servizi territoriali e direttore del Mercato Ittico all’ingrosso di Chioggia (Venezia) – il fermo pesca giunge in un momento delicatissimo. Tutto il settore ittico è in agitazione permanente e la manifestazione di Venezia del 12 giugno è stato solo uno dei primi tasselli di una serie d’iniziative di sensibilizzazione e ‘pressing istituzionale’ che ci porterà alla celebrazione degli Stati Generali della Pesca per fine autunno a Chioggia. Ho personalmente espresso alle istituzioni la mia preoccupazione verso un approccio di certa politica-informazione che rischia di minare alla base la sopravvivenza economica delle imprese del settore, che nel nostro territorio rappresentano un’eccellenza ‘storica’ oltre che economica e qualitativa. In questo periodo di ferma la fornitura di prodotto sarà garantita dalla piccola pesca e dalle importazioni nazionali ed estere, che pur non rappresentando la nostra peculiarità, potranno perlomeno soddisfare il consumo locale e il settore horeca».


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Alberto Lupini

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