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Fondazione Elpis, una nuova casa per il centro d’arte nel complesso Horti a Milano

Fondazione Elpis: Giovanna Latis cura il progetto di riqualificazione per la nuova sede 

«Questo edificio in mattoni era adibito a lavanderia dell’adiacente villa del XIX secolo, un ospizio con chiesa che nel tempo ha avuto diverse destinazioni d’uso fino a restare in stato di abbandono per quasi trent’anni. Quando l’ho visitato con Marina Nissim, lei ha subito capito che questa doveva essere la sede della sua Fondazione Elpis». Parla Giovanna Latis, un abile passato negli studi di Mario Cucinella prima e Michele De Lucchi poi, oggi un proprio affermato studio di architettura e design.

Nella collettiva Haze, l’opera Security Barriers A–Z, 2008/ 2019 di Bani Abidi.Noemi Ardesi

Lei è l’autrice del progetto di riqualificazione di questo luogo magico, un centro per l’arte che si trova proprio all’interno di Horti di De Lucchi, un vasto intervento di recupero a uso residenziale del complesso ottocentesco e del suo parco, nascosti in un cortile al di là di una “ordinaria” facciata vecchia Milano, in via Orti. Marina Nissim, nota quanto riservata imprenditrice milanese e mecenate – suo il progetto di residenze d’artista Una boccata d’arte, realizzato con Galleria Continua –, ha creato Fondazione Elpis nel 2020 per supportare artisti spesso fuori dai circuiti geografici canonici e spesso giovani. La mostra inaugurale, HAZE. Contemporary Art From South Asia, ha visto vari autori intervenire site-specific sull’architettura. «Un’architettura che ho ampliato con un piano sotterraneo e con una facciata lignea, e che ho restaurato utilizzandone il più possibile i materiali preesistenti, come, per esempio, il legno delle malridotte travi a vista del soffitto che è stato rilavorato per diventare il parquet a pavimento», continua Latis.

Lo spazio espositivo al piano primo, il parquet è in legno recuperato dalle travi della copertura storica.Nicolò Panzeri

Spazi espositivi flessibili, uffici, un caveau e un piccolo giardino fanno di questo posto un nuovo polmone creativo. Parola d’ordine di Fondazione Elpis è: incontro. E incontrare questo luogo e ascoltare le sue voci ha un fascino speciale.

La scala progettata da Giovanna Latis collega i tre piani della Fondazione Elpis.Nicolò Panzeri

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