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Green pass per viaggiare nei Paesi europei al via dal 10 maggio

Green pass per viaggiare nei Paesi europei al via dal 10 maggio la sperimentazione. Tutto quello che bisogna sapere

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Arriva il Green pass per viaggiare nei Paesi (Foto Adobe Stock)

L’Unione Europea accelera con le riaperture per turismo nei Paesi membri, per non perdere una stagione come quella estiva vitale per l’economia del continente.

In vista dell’introduzione dalla seconda metà di giugno del passaporto vaccinale europeo, Digital Green Certificate, che dovrà consentire la libertà di movimento dei turisti europei all’interno della UE, lunedì 10 maggio parte la sperimentazione in 16 Paesi europei, tra cui l’Italia.

Nel frattempo, il nostro Paese anticipa il pass europeo con l’introduzione di un National green pass che già dal 16 maggio consentirà la libertà di circolazione dei turisti europei sul suolo italiano.

Intanto, ecco quali saranno le prossime tappe per l’introduzione del pass europeo.

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Green pass per viaggiare nei Paesi europei: parte la sperimentazione

È in dirittura di arrivo l’annunciato Digital Green Certificate, il passaporto vaccinale o sanitario europeo che dovrebbe finalmente garantirci la libertà di movimento in Europa, senza essere più vincolati ad obblighi di quarantene. Atteso nella seconda metà di giugno, da lunedì 10 maggio partirà la sua sperimentazione in un primo gruppo di 16 Paesi europei, Italia inclusa.

Il nuovo pass europeo sarà digitale con app per smartphone dotata di un codice QR ma anche cartaceo. L’app o il documento cartaceo certificherà l’avvenuta vaccinazione del suo titolare con uno dei vaccini autorizzati nell’Unione Europea (Pfizer-BioNTech, Moderna, AstraZeneca e Johnson&Johnson) che dovrà essere completa (due dosi per tutti i vaccini tranne il monodose di Johnson&Johnson).

Alternativamente alla vaccinazione, il pass documenterà la guarigione dal Covid-19 del suo titolare, entro i sei mesi e la sua prova tramite test degli anticorpi. Oppure l’esito negativo al test per il virus Sars-CoV-2 (ancora da decidere se con entrambi i test molecolare PCR e antigenico o solo molecolare).

Come sarà il Green pass europeo

Per evitare le falsificazioni, il Green pass europeo sarà certificato con firma elettronica. In ogni caso, i dati del titolare non potranno essere conservati nel Paese di destinazione e non ci sarà un database centralizzato nella UE. A tutela della riservatezza del titolare e dei suoi dati sensibili.

Dal 1° giugno, poi, partirà la seconda fase di sperimentazione, quando sarà attivo il sistema europeo che permetterà di emettere il certificato UE.

Nel frattempo, nei prossimi giorni si terranno gli incontri all’interno delle istituzioni Ue, tra Consiglio europeo e Parlamento per trovare l’accordo politico sul passaporto vaccinale e definire i dettagli del regolamento.

Una volta approvato in via definitiva, il Digital Green Certificate sarà valido per tutti i cittadini europei e in tutti gli Stati membri della Ue.

In ogni caso, ogni Stato potrà comunque stabilire dei requisiti o test aggiuntivi per l’ingresso nel proprio territorio e obblighi di quarantena, anche in presenza del passaporto europeo. Le eventuali restrizioni, comunque, non potranno essere discriminatorie tra i cittadini Ue e dovranno essere comunicate a Bruxelles.

Per evitare discriminazioni tra chi si è potuto vaccinare e chi ancora no, alcuni membri del Parlamento europeo hanno affermato che i test per il virus richiesti per l’ottenimento del pass debbano essere universali, accessibili, tempestivi e gratuiti perché i vaccini sono gratuiti.

Il Parlamento europeo ha anche chiesto che il nuovo pass si chiami “Certificato Eu Covid-19” e che abbia la durata di un anno.

Allentare le restrizioni di viaggio

Nel frattempo, la Commissione europea ha proposto agli Stati membri di allentare le restrizioni di viaggio, permettendo l’ingresso nel loro territorio anche per motivi non essenziali, dunque per turismo, a tutte le persone a cui è stata somministrata l’ultima dose raccomandata di un vaccino autorizzato nell’UE.

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